Politica e scuola, l’etica riparte dalla persona

Su Avanti! Francesca Frisano riflette sul legame tra responsabilità pubblica, formazione e centralità della persona

A cura di Diego Palma Diego Palma
30 settembre 2026 19:45
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Politica e scuola, l’etica riparte dalla persona
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In un tempo segnato da trasformazioni profonde, tensioni internazionali e da una crescente domanda di responsabilità nella vita pubblica, torna al centro una questione che attraversa da sempre la democrazia: quale rapporto deve esistere tra politica, etica e formazione dei cittadini?

A proporre una riflessione su questo tema è Francesca Frisano, in un intervento pubblicato il 30 settembre su Avanti! Quotidiano Socialista Online, dal titolo “Una nuova ma ‘antica’ etica della politica. Il ruolo della scuola”.

Il punto di partenza dell'autrice è il contesto internazionale, descritto come una fase di forte cambiamento nella quale emergono nuovi equilibri e, contemporaneamente, la necessità di una cooperazione fondata su regole e responsabilità condivise. È in questo scenario che Frisano richiama la centralità della persona e la necessità di ristabilire un rapporto più saldo tra esercizio del potere e responsabilità.

Da qui nasce l'idea di recuperare una “nuova ma antica” etica della politica: nuova perché chiamata a confrontarsi con le trasformazioni del presente, antica perché fondata su principi che appartengono alla tradizione della vita pubblica e democratica. L'autrice collega questa esigenza alla necessità di contrastare la sovrapposizione tra interessi privati e funzioni pubbliche e di riportare al centro responsabilità, coscienza del ruolo istituzionale e interesse collettivo.

Ma è soprattutto il passaggio dedicato alla scuola a rendere la riflessione meritevole di attenzione anche oltre il perimetro strettamente politico.

Frisano lega infatti cultura, istruzione e formazione allo sviluppo civile, sociale ed economico del Paese. La scuola, in questa prospettiva, non è soltanto il luogo nel quale vengono trasmesse conoscenze e competenze: diventa parte di una più ampia idea di società e uno degli strumenti attraverso i quali formare persone capaci di partecipare consapevolmente alla vita collettiva.

È significativo, in questo senso, uno dei passaggi centrali dell'intervento: “Non esiste un progetto scuola che non sia un progetto di società”.

Una frase che apre una questione molto più ampia. Parlare di scuola significa inevitabilmente interrogarsi sul tipo di cittadino che una comunità vuole contribuire a formare, sulle opportunità che intende garantire e sul valore attribuito alla conoscenza, alla responsabilità e alla partecipazione.

La riflessione proposta da Francesca Frisano merita dunque di essere letta integralmente proprio perché mette in relazione ambiti troppo spesso affrontati separatamente: etica pubblica, centralità della persona, istruzione e qualità della democrazia.

Al di là delle diverse sensibilità politiche, il tema posto dall'autrice offre materia per una discussione che riguarda tutti: quale ruolo può avere la scuola nella costruzione di una società più consapevole dei propri diritti, dei propri doveri e delle responsabilità connesse alla vita pubblica?

È una domanda che non riguarda soltanto insegnanti e studenti. Riguarda le famiglie, le istituzioni e, più in generale, una comunità che voglia interrogarsi sul proprio futuro.

Per questo vale la pena partire dalla fonte e leggere direttamente la riflessione di Francesca Frisano pubblicata su Avanti!.

Fonte: Avanti! – “Una nuova ma ‘antica’ etica della politica. Il ruolo della scuola”, di Francesca Frisano

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