Intelligenza artificiale a scuola, tra utilizzo quotidiano e bisogno di consapevolezza

Oltre 20.000 studenti veneti coinvolti chiedono con urgenza formazione concreta e strutturata, soprattutto in aula

A cura di Redazione Redazione
04 maggio 2026 16:12
Intelligenza artificiale a scuola, tra utilizzo quotidiano e bisogno di consapevolezza -
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Si è svolto lo scorso 28 aprile il seminario “Educare ad un uso consapevole e competente dell’intelligenza artificiale a scuola”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie della regione, al fine di restituire gli esiti della rilevazione “Studenti e Intelligenza Artificiale”, curata dal Coordinamento Regionale delle Consulte degli studenti del Veneto, e di approfondire il tema dell’IA a scuola, in risposta al bisogno formativo emerso.

Ad aprire i lavori la dott.ssa Angela Riggio, dirigente dell’Ufficio II dell’USR Veneto, che ha spiegato come i dati raccolti mostrino distintamente una diffusa esigenza di accompagnamento educativo. Il webinar ha rappresentato, in tal senso, una prima opportunità affinché proprio dalle scuole parta un approccio strutturato al tema, fondato non tanto sul rifiuto o sulla demonizzazione della tecnologia, ma sulla comprensione critica connessa ad un utilizzo responsabile.

Il sondaggio ha raccolto 20.117 risposte, dalle quali si ricava un quadro piuttosto ampio e approfondito sulle pratiche di utilizzo, sul livello di consapevolezza e sulle aspettative educative che nutrono gli adolescenti.

I dati emersi indicano che il 92,5% degli studenti ricorre a strumenti legati all’intelligenza artificiale: il 24,1% lo fa quotidianamente, mentre oltre il 52% dichiara di servirsene una o più volte a settimana. Più di un quarto degli intervistati afferma di aver utilizzato vari chatbot, con una certa frequenza, come scorciatoia per svolgere i compiti.

L’ impiego risulta prevalentemente autonomo: l’intelligenza artificiale è interpellata per scopi personali dal 72% degli studenti e come supporto all’apprendimento dal 65%. Emergono inoltre evidenze che segnalano una preoccupante distanza tra scuola e pratiche digitali degli allievi: solo il 7% chiede aiuto all’IA durante lo studio individuale, perché ciò viene esplicitamente richiesto dai docenti; ancora più basso (5,7%) il volume di chi afferma di farne uso in classe con la supervisione degli insegnanti.

Per quanto riguarda la conoscenza e la corretta gestione dello strumento, il 33% degli studenti si reputa molto consapevole mentre il 49% lo è abbastanza. Rispetto alla percezione di pericolosità, il 28% degli studenti ritiene che l’IA non rappresenti un rischio, mentre il 37% la considera potenzialmente dannosa per sé e per la società. Ciò rafforza la richiesta di interventi formativi adeguati, anche considerando che il 44% degli studenti dichiara di essersi formato finora in modo autonomo, senza ricorrere a figure esperte ed autorevoli.

Non sorprende, pertanto, che il 72% degli intervistati sia favorevole all’attivazione di corsi sull’Intelligenza Artificiale a scuola. Al tempo stesso, affiora una visione fortemente orientata alla responsabilità: il 92% degli studenti è convinto che l’IA rappresenti un valido mezzo per lo studio, a condizione che venga utilizzata in modo ragionevole e guidato.

La parte formativa del seminario è stata affidata al prof. Gabriele Benassi, dell’Équipe Formativa Territoriale dell’USR Emilia-Romagna, che ha approfondito il tema in un’ottica di senso declinandolo già a partire dal titolo “Architetti e muratori. Educare ad un uso consapevole e competente dell’Intelligenza Artificiale”. Gli spunti di riflessione offerti e la panoramica di strumenti, facilmente applicabili per accompagnare studenti e comunità scolastiche in questo nuovo scenario educativo, hanno messo in evidenza quanto sia importante porsi domande, senza delegare a modalità informatiche che si basano esclusivamente su motori statistici, per nulla senzienti.

«Valorizzare il ruolo degli studenti e delle loro rappresentanze nella costruzione di percorsi formativi attenti ai bisogni delle nuove generazioni è una scelta che conferma l’impegno dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto nel promuovere un’educazione digitale e una cittadinanza consapevole. In questo quadro desidero ringraziare i referenti regionali dell’Area legalità, politiche giovanili e partecipazione dell’USR Veneto per il lavoro condiviso assieme al Coordinamento Regionale delle Consulte degli Studenti del Veneto, per il contributo qualificato e la collaborazione offerta», ha dichiarato Marco Bussetti, Direttore generale dell’USR Veneto.

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