Istituti tecnici, FLC CGIL chiede udienza urgente al TAR
Dopo il no alla sospensiva, il sindacato prosegue la vertenza e chiede tutele per studenti e famiglie
Roma, 4 novembre – La sospensiva è stata respinta, ma la vertenza sulla riforma degli istituti tecnici non si ferma. La Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL conferma che proseguirà, insieme alla Rete Nazionale dei tecnici, l’iniziativa contro i decreti attuativi e chiede un’udienza urgente al TAR Lazio: l’obiettivo è ottenere una risposta della giustizia amministrativa in tempo utile per l’anno scolastico in corso.
Al centro del confronto ci sono i quadri orari, la distribuzione degli insegnamenti e le conseguenze del nuovo ordinamento sui percorsi già avviati. Per il sindacato, la questione riguarda anzitutto le scelte delle famiglie: quale offerta formativa era stata presentata al momento dell’iscrizione e che cosa è cambiato dopo?
«La conoscenza dell’esistenza di un progetto di riforma non equivale alla possibilità, per le famiglie e per le studentesse e gli studenti, di conoscere i contenuti effettivi del percorso scolastico al momento dell’iscrizione», sostiene la FLC CGIL nella nota. Il sindacato non condivide la prima decisione del Collegio e ribadisce che la tutela dell’interesse pubblico comprende la qualità dell’istruzione e la continuità degli apprendimenti.
La richiesta è duplice: mettere le scuole nelle condizioni di organizzare consapevolmente l’offerta formativa e garantire a studenti e famiglie informazioni complete e tempestive. Per la FLC CGIL, questi diritti non possono restare in attesa mentre l’anno scolastico è già in corso.
Accanto alla vertenza giudiziaria, il sindacato sollecita un intervento del Parlamento, nella conversione del decreto-legge 170, e del Ministero, nel nuovo decreto sui quadri orari annunciato. Chiede misure transitorie e di recupero per gli iscritti alle classi prime nel 2026/2027, che, secondo la nota, hanno scelto la scuola sulla base di un’offerta formativa successivamente modificata.
La FLC CGIL annuncia infine che continuerà a sostenere le famiglie sul piano legale e a portare avanti l’iniziativa sindacale. In gioco, sottolinea, ci sono la qualità dell’istruzione tecnica pubblica, i diritti degli studenti e le condizioni di lavoro del personale scolastico.
Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL Nazionale