Istituti tecnici, Pd, M5S e Avs incontrano la Rete dei docenti
Attenzione massima verso l’attuazione della riforma dei tecnici
Ieri una delegazione del Partito Democratico (Irene Manzi e Ouidad Bakkali), del Movimento 5 Stelle (Antonio Caso) e di Avs (con il responsabile scuola di Sinistra Italiana Giuseppe Buondonno) ha incontrato, su richiesta di questi ultimi, le e i docenti della Rete degli Istituti Tecnici. I docenti stanno portando avanti con competente determinazione una battaglia per fermare la controriforma dei tecnici, imposta dal governo con una fretta dilettantesca.
Le forze di opposizione hanno ribadito la propria contrarietà al provvedimento per tre ragioni. La prima è il modo frettoloso e inadeguato con cui è stato adottato, senza linee guida e a iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 già avvenute. Il provvedimento inoltre impoverisce la formazione culturale e scientifica degli studenti. Infine rischia di penalizzare fortemente un segmento dell’istruzione strategico per il Paese.
La Rete degli Istituti Tecnici ha, invece, evidenziato le consistenti difficoltà incontrate dagli istituti nell’avvio dell’anno scolastico, in assenza delle linee guida non ancora emanate dal ministero. Ha segnalato anche i forti disagi per le circa 200.000 famiglie che, dopo le iscrizioni di inizio anno, vedono ora i propri figli iscritti a una scuola di fatto diversa da quella che avevano scelto, con la riduzione di materie fondamentali.
“Il decreto ministeriale di riforma degli istituti tecnici è al momento sottoposto all’esame del Tar, dopo il ricorso presentato nei mesi scorsi dalla Rete degli Istituti Tecnici. In attesa del pronunciamento del tribunale amministrativo, previsto nelle prossime settimane, ribadiamo la necessità di costruire una riforma degli istituti tecnici autenticamente partecipata dall’intera comunità scolastica e capace di rispondere all’esigenza di formare integralmente gli studenti. Questa rappresenterà una delle sfide più significative che dovranno impegnare il prossimo governo e la prossima legislatura”.
Così in una nota congiunta On. Irene Manzi e On. Ouidad Bakkali (deputate Pd), On. Antonio Caso (deputato Movimento 5 Stelle) e Giuseppe Buondonno (responsabile Scuola e Università Sinistra Italiana/Avs).