Italia Digitale: studenti e studentesse pronti per il futuro, ma il sud resta indietro
Gli studenti italiani di 13-14 anni stanno facendo passi da gigante nelle competenze digitali, al punto da posizionarsi accanto a Paesi come Croazia, Lussemburgo, Spagna e Francia. Con un punteggio me...
Gli studenti italiani di 13-14 anni stanno facendo passi da gigante nelle competenze digitali, al punto da posizionarsi accanto a Paesi come Croazia, Lussemburgo, Spagna e Francia. Con un punteggio medio di 491 sulla scala CIL, superano la media internazionale (476 punti), segnalando il progresso più marcato tra i Paesi partecipanti, secondo l’indagine ICILS 2023, presentata a Roma dai ricercatori Invalsi.
Ragazze avanti nei risultati
Un aspetto interessante riguarda la differenza di genere: le ragazze italiane risultano in vantaggio rispetto ai ragazzi. Con una media di 500 punti, contro i 482 dei maschi, dimostrano competenze superiori non solo in Italia, ma anche all’estero. Nel pensiero computazionale, invece, il divario è meno evidente e i punteggi dei due generi sono allineati.
Territorio e competenze digitali: il Sud deve recuperare
Le competenze digitali non sono distribuite in modo omogeneo nel Paese: gli studenti del Nord e del Centro si distinguono con punteggi sopra la media, mentre i loro coetanei del Sud e delle Isole restano indietro. Questo divario richiama l’attenzione sulla necessità di interventi mirati per garantire opportunità di apprendimento digitale uguali per tutti.
L’indagine ICILS 2023 evidenzia un progresso notevole per i giovani italiani nelle competenze digitali, dimostrando il potenziale del Paese per adattarsi alle sfide del futuro. Tuttavia, restano aperte le sfide di colmare il divario di genere e territoriale, per garantire che ogni studente sia preparato al meglio per il mondo digitale.