La Direzione del Partito Socialista Italiano - Comitato Regionale della Sardegna, interviene sul provvedimento del Governo Meloni relativo al dimensionamento scolastico in Sardegna
Il PSI ricorda che la scuola pubblica, in questi contesti, rappresenta molto più di un'istituzione educativa
Provvedimento che prevede, ad oggi, il taglio di nove autonomie scolastiche nell'Isola. Una decisione che lascia perplessi e profondamente preoccupati. E che sorprende intere comunità, già segnate da crescenti difficoltà strutturali.
Questi tagli, frutto di una improvvida Legge dello Stato, colpiscono in particolare territori spesso già alle prese con disagi socio-economici e dalla mancanza di servizi. Come uffici postali chiusi, presidi sanitari ridotti, presenza limitata delle Forze dell'Ordine.
Il PSI ricorda che la scuola pubblica, in questi contesti, rappresenta molto più di un'istituzione educativa. E' il cuore della comunità, un presidio sociale, culturale e civile. Ridurre la scuola pubblica a una semplice cifra in un bilancio è visione miope e dannosa.
Una Direzione Didattica non è un dato statistico, ma una guida educativa. Punto di riferimento per studenti, famiglie, personale didattico e per l'intero territorio.
accorpare istituti diversi per contesto sociale, economico, culturale e geografico, così come si propone il Governo Meloni, in una Regione già segnata da gravi problemi di viabilità e di collegamento significa creare un modello organizzativo che rischia d'allontanare la Scuola reale dalle esigenze dei cittadini.
Inoltre, il previsto accorpamento graverebbe ulteriormente sul lavore dei dirigenti scolastici, chiamati a coordinare realtà disomogenee, a mantenere relazioni istituzionali con molti e diversi Enti Locali per riuscire a garantire una qualità educativa uniforme nonostante la crescente complessità-
Il PSI sardo chiede quindi con forza che si torni ad investire in presidi scolastici stabili, accessibili, efficienti. E che si riconosca alla scuola il ruolo di Bene Comune da difendere e da valorizzare.
La Sardegna, ricorda e ribadisce il PSI sardo, merita un sistema scolastico forte, inclusivo e proiettato verso il futuro.
Inoltre il PSI sardo ritiene indispensabile che la voce di chi vive la scuola ogni giorno debba essere ascoltata in tutte le sedi istituzionali, e che il diritto all'istruzione, così come sancito dall'Articolo 34 della Costituzione, deve tornare ad essere una priorità assoluta in ogni angolo del Paese.
PSI SARDEGNA