Scuola e futuro

La ricerca entra in classe e accende il futuro

Con AIRC, lezioni, incontri e Cioccolatini della Ricerca avvicinano gli studenti alla scienza e alla cittadinanza

04 novembre 2026 17:25
La ricerca entra in classe e accende il futuro -
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Milano, 4 novembre 2026

La scienza può cominciare con una domanda fatta in classe. E diventare un incontro, una scelta di studio, un impegno condiviso. È questa la sfida di AIRC nelle Scuole: portare la ricerca fuori dai laboratori e avvicinarla a ragazze e ragazzi, mostrando non soltanto che cosa si scopre, ma chi lavora per arrivarci.

In occasione de I Giorni della Ricerca, dal 28 ottobre al 15 novembre, il percorso Cancro io ti boccio – STEM e Ricerca invita scuole e docenti di tutta Italia a unire conoscenza scientifica e cittadinanza attiva. L’appuntamento racconta i risultati della ricerca oncologica e le nuove sfide, promuove la prevenzione e raccoglie fondi per dare continuità agli oltre 770 progetti di ricerca AIRC attualmente in corso.

La scienza ha un volto

Non basta imparare una formula per capire che cosa significa fare ricerca. Occorre vedere come nasce una domanda, come si costruisce un’ipotesi, come si leggono i dati. E scoprire che dietro un risultato ci sono metodo, curiosità, perseveranza e lavoro di squadra.

AIRC nelle Scuole propone kit didattici, webinar, video, giochi, concorsi e attività differenziate per i diversi ordini scolastici. Un’offerta che avvicina gli studenti alle discipline STEM e apre una finestra sulle professioni della ricerca.

Nei webinar didattici, ricercatori AIRC e divulgatori scientifici affrontano biologia, ricerca e prevenzione, offrendo anche spunti per orientarsi tra percorsi di studio e opportunità professionali.

Con gli Incontri con la Ricerca, invece, il laboratorio entra idealmente in aula: una ricercatrice o un ricercatore dialoga con gli studenti, affiancato da una volontaria o un volontario AIRC. Da una parte, l’entusiasmo, la fatica e i risultati del lavoro scientifico; dall’altra, le ragioni di chi sceglie di dedicare tempo ed energie alla Fondazione.

La ricerca smette così di essere un concetto astratto. Acquista una voce e una storia, e può aiutare i ragazzi a immaginare il proprio futuro: non più soltanto una materia da studiare, ma una strada possibile da percorrere.

Un Cioccolatino, un gesto concreto

A novembre, durante I Giorni della Ricerca, le scuole che aderiscono a Cancro io ti boccio distribuiscono I Cioccolatini della Ricerca. Studenti, docenti e famiglie diventano protagonisti di un’iniziativa che sostiene la ricerca oncologica e traduce ciò che si impara in un’azione comune.

Il banco di scuola incontra così il volontariato. Ma la distribuzione non è un’attività isolata: può essere accompagnata da un percorso didattico gratuito sulle STEM, sulla biologia e sul metodo scientifico. Gli strumenti comprendono lo STARS Game Tool Kit, il kit Le caratteristiche della ricerca e quelli dedicati alla Biologia e alla Ricerca. A questi si affiancano dirette laboratoriali con divulgatori scientifici e il contest “Cancro io ti boccio si racconta”: foto e video dell’esperienza possono far vincere premi speciali per la classe. Tutti i partecipanti prendono parte anche all’estrazione di PC e stampanti laser per la scuola. Per gli istituti che ordinano almeno 72 shopper di Cioccolatini è previsto inoltre il gioco da tavola MATCH! La ricerca in gioco.

Il messaggio è concreto: per avanzare, la ricerca ha bisogno di idee e competenze, ma anche di una comunità che la sostenga.

Distribuire i Cioccolatini diventa allora un modo per dare significato a parole come partecipazione, responsabilità e solidarietà, coinvolgendo anche chi sta fuori dall’aula.

Dalla lezione all’azione

Rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, Cancro io ti boccio mette gli studenti al centro: conoscere la ricerca significa anche sperimentare come contribuire a sostenerla. Organizzare un’iniziativa, comunicarla, collaborare con compagni, insegnanti e famiglie: sono competenze che vanno oltre le singole discipline. Il progetto offre occasioni per lavorare in gruppo e assumersi responsabilità.

Per le scuole secondarie di II grado, le attività possono inserirsi anche nei Percorsi per la Formazione Scuola Lavoro (FSL). Il progetto formativo di AIRC nelle Scuole prevede formazione nella divulgazione scientifica e nella raccolta fondi, orientamento al lavoro e sviluppo di competenze progettuali e organizzative: un ponte tra l’esperienza scolastica e il mondo professionale.

Non serve un camice per partecipare

Accanto a chi lavora in laboratorio ci sono i volontari AIRC. La loro presenza nelle scuole rende visibile una parte essenziale della ricerca: il contributo delle persone che scelgono di sostenerla.

Negli Incontri con la Ricerca raccontano la propria esperienza al fianco della Fondazione. Nelle iniziative di cittadinanza attiva aiutano a collegare scienza e società, mostrando il valore del tempo dedicato agli altri e della capacità di coinvolgere nuove persone.

Per i più giovani, è un invito a mettersi in gioco senza aspettare di diventare scienziati. Si può cominciare informandosi, facendo conoscere il valore della ricerca, partecipando a un’iniziativa.

Anche così la scuola può formare cittadini capaci di riconoscere il valore sociale della scienza.

Il futuro comincia tra i banchi

AIRC nelle Scuole è il progetto gratuito di educazione alla salute e alla cittadinanza attiva di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS. Si rivolge a scuole di ogni ordine e grado per avvicinare ragazze e ragazzi alle STEM, alla prevenzione e alla ricerca sul cancro.

Kit, incontri, webinar, giochi e percorsi di orientamento rispondono a una stessa idea: fare della scuola un luogo in cui coltivare cultura scientifica, pensiero critico e responsabilità sociale.

Tra gli studenti che oggi scoprono come nasce un’ipotesi potrebbe esserci chi domani lavorerà in laboratorio. Chi sceglierà un’altra strada potrà comunque riconoscere il valore della scienza e il ruolo di ciascuno nel sostenerla.

Il futuro della ricerca comincia in classe. E riguarda tutti.

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