“La vita come un’opera d’arte”: alla Camera dei Deputati una presentazione tra cultura, scuola e identità

Nella prestigiosa cornice della Camera dei Deputati si è svolta la presentazione del libro “La vita come un’opera d’arte” di Diego Palma, un evento che ha saputo coniugare riflessione culturale, esperienza personale e impegno civile

A cura di Redazione Redazione
29 aprile 2026 19:03
“La vita come un’opera d’arte”: alla Camera dei Deputati una presentazione tra cultura, scuola e identità -
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Nella prestigiosa cornice della Camera dei Deputati si è svolta la presentazione del libro “La vita come un’opera d’arte” di Diego Palma, un evento che ha saputo coniugare riflessione culturale, esperienza personale e impegno civile. A moderare l’incontro è stata la giornalista professionista Cristina Benenati de La Stampa, che ha guidato il dibattito con competenza e sensibilità.

L’apertura è stata affidata ai saluti istituzionali dell’onorevole Paola Frassinetti, sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito, seguiti dall’intervento dell’editore Alessandro Cocco del Gruppo editoriale La Zattera. Entrambi hanno sottolineato il valore culturale dell’opera e l’importanza di iniziative editoriali capaci di stimolare riflessioni profonde nella società contemporanea.

A introdurre ufficialmente la presentazione è stato l’onorevole Gimmi Cangiano, promotore dell’evento, che ha espresso un sentito apprezzamento per l’autore. Cangiano ha evidenziato non solo le qualità di scrittore di Diego Palma, ma anche il suo ruolo di giornalista e direttore de La Voce della Scuola, capace di dare voce alle istanze del mondo scolastico. Forte anche il richiamo alle comuni origini campane, vissute come elemento identitario e come spinta a migliorare la realtà non solo per sé stessi, ma per l’intera collettività.

Particolarmente significativo è stato il riferimento agli studenti genovesi del professor Palma presenti in sala, testimonianza concreta dell’impronta lasciata dall’autore nel suo percorso di docente precario. Un segno tangibile di quella passione educativa che attraversa anche le pagine del libro.

Nel corso dell’incontro, Cristina Benenati ha dato spazio alle riflessioni dell’autore. Palma ha chiarito come il testo non sia autobiografico, pur contenendo elementi vissuti personalmente. Ha posto l’accento sull’orgoglio per le proprie radici napoletane, vissute però anche attraverso il peso di pregiudizi incontrati lungo il cammino. Un’identità rivendicata con fierezza, accompagnata dalla capacità di affrontare le difficoltà con ironia e leggerezza, trasformando le esperienze di vita in occasioni di crescita.

A queste riflessioni si è collegato l’intervento di Trifone, che ha messo in luce la qualità narrativa dell’opera e la forte tensione emotiva che la attraversa. Il libro emerge così come un invito al riscatto personale e collettivo, ma soprattutto come un messaggio rivolto ai giovani: la vita può essere considerata un’opera d’arte, in cui la felicità si trova nelle piccole cose. Centrale, in questo senso, il concetto del “lasciare andare”, inteso come capacità di liberarsi da legami eccessivi con persone o situazioni che impediscono di vivere pienamente.

In chiusura, l’onorevole Cangiano ha annunciato due importanti iniziative legate alla valorizzazione della cultura partenopea: una proposta di legge, già approvata all’unanimità, per candidare la musica napoletana a patrimonio dell’umanità, e la volontà di rilanciare lo storico Festival della Canzone Napoletana, antesignano del celebre Festival di Sanremo.

L’evento si è distinto per l’alto valore culturale e per la qualità degli interventi. La moderazione di Cristina Benenati è stata particolarmente apprezzata, anche per l’invito finale alla lettura del libro, definito scorrevole ma allo stesso tempo essenziale nella società contemporanea.

A suggellare la conclusione, l’auspicio di Trifone di poter presto leggere una nuova opera di Diego Palma e, soprattutto, di vedere una scuola animata da docenti capaci di trasmettere passione e autenticità, proprio come l’autore. Un messaggio che, al di là della presentazione, si configura come un invito a ripensare il ruolo educativo e culturale dell’insegnante nella società di oggi.

https://webtv.camera.it/evento/31139

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