Le priorità nel dibattito sulla scuola

L'attuale governo, tra l'altro in continuità con quello precedente, ha introdotto o si appresta a introdurre delle "riforme" potenzialmente devastanti per il sistema pubblico di istruzione

A cura di Redazione Redazione
19 gennaio 2025 18:15
Le priorità nel dibattito sulla scuola -
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L’attuale governo, tra l’altro in continuità con quello precedente, ha introdotto o si appresta a introdurre delle “riforme” potenzialmente devastanti per il sistema pubblico di istruzione: un “orientamento” maldestro e sempre più precoce a sostituire l’acquisizione un buon livello di conoscenze per tutti i futuri cittadini, l’istituzione di una “filiera tecnico-professionale” che taglia un anno di scuola e regala pezzi di istruzione pubblica ai privati, un’ “autonomia differenziata” che, dopo l’autonomia, frantumerebbe definitivamente il sistema scolastico nazionale.Singolare allora che le critiche al ministero si appuntino su questioni piuttosto marginali, come l’introduzione facoltativa di un’ora di latino alla scuola media e il superamento della gelminiana “geostoria”, questioni su cui varrebbe invece la pena aprire un serio confronto, considerato che:1) L’introduzione dello studio facoltativo del latino alle scuole medie (su cui in realtà non pochi colleghi tentano qualche indispensabile accenno già ora), facendo leva su una curiosità linguistica e grammaticale che in pubertà è più forte che nell’adolescenza – età sottoposta ad altre urgenze -, può contribuire a evitare l’impatto spesso traumatico e scoraggiante del primo anno di liceo (tanto che molti studenti ormai, per evitare questo spauracchio, scelgono il “liceo senza latino”); e, cosa più importante, permetterebbe anche a studenti che sceglieranno poi gli istituti tecnici o professionali di avere una minima consapevolezza etimologica, così importante per una comprensione migliore dell’italiano (si pensi a quante incertezze linguistiche, ad esempio, darebbe risposta il recupero del significato dei prefissi, capaci di dar vita a una grande quantità di combinazioni con un numero limitato di verbi. Per la questione cfr. https://nostrascuola.blog/2023/12/20/didattica-minima/

 

Didattica minima – La nostra scuolaPremessa: non sto proponendo una reintroduzione del latino in tutti i licei, o nelle scuole superiori, o nelle scuole medie. Voglio solo condividere una minuscola riflessione su un dato di fatto. Nonostante quello che afferma senza averne conoscenza diretta qualche interessato (o ignorante) ottimista de “i giovani di oggi sono più preparati delle vecchie generazioni”,…nostrascuola.blog2) La creazione della “geostoria”, ai tempi di Gelmini, non ha risposto alla necessità di evidenziare i forti legami interdisciplinari tra la storia e la geografia ma è servita semplicemente a tagliare un’ora di scuola e a risparmiare sull’istruzione. Se crediamo che l’interdisciplinarità richieda una complessità di approccio maggiore rispetto alle singole discipline, la somma delle 2 ore di storia e delle 2 di geografia avrebbe richiesto semmai un aumento del monte ore totale, e non una diminuzione a 3. Gli effetti, ci sembra, sono sotto gli occhi di tutti: storia insegnata peggio, l’insegnamento della geografia quasi scomparso e privo di ogni sistematicità; senza contare il fatto che l’accorpamento storia-geografia ha paradossalmente tagliato fuori dall’insegnamento della geografia proprio le persone più qualificate a insegnarla.Gruppo La nostra scuola Associazione Agorà 33
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