Legge di Bilancio 2027, tagli a docenti e personale Ata
Pacifico (Anief): “la scuola deve essere l'investimento su cui contare per costruire la società di domani”
“Si parla di emendamenti entro il 17 novembre, sicuramente si può migliorare il testo. Come sindacato e sindacati stiamo discutendo sul da farsi”: Marcello Pacifico (Anief).
Quasi 7mila posti in meno tra docenti e personale ATA a partire dall'anno scolastico 2027/2028: è quanto previsto dal Disegno di legge di Bilancio 2027-2029, che introduce una nuova riduzione degli organici della scuola. Si tratta di 4.925 posti di docente e 2.049 posti di personale ATA, per un totale di 6.974 unità. Il sindacato Anief contesta la scelta e rispetto alla quale ha già annunciato la propria disponibilità alla mobilitazione qualora i tagli dovessero essere confermati nel corso dell'iter parlamentare.
Il leader del giovane e rappresentativo sindacato ha affermato che “come sindacato chiediamo che finalmente venga valorizzata la scuola, il lavoro fatto a scuola, il lavoro svolto dal personale. Parlando della Francia, lì c'è un calo di denatalità come da noi. Dopo le proteste ci si è accorti che forse era sbagliata l'idea del governo di tagliare poiché ci sono 100.000 alunni in meno iscritti all'anno. In Francia si sta pensando di utilizzare il dimensionamento per cambiare il rapporto alunni per classe, per avere più docenti rispetto al numero degli studenti, per poter affrontare il tema del disagio a scuola e del disagio anche legato agli studenti che hanno difficoltà nella comprensione linguistica. Rispetto ai tagli in Francia si è deciso di aumentare l'organico dei docenti. Non comprendo perché in Italia debba essere utilizzata questa scusa della denatalità. Perché non si fa lo stesso discorso con un comune con 400 abitanti: per fare una scuola devo avere mille alunni in un territorio di area chilometrica di 30 km quadrati. Questo è il problema del Paese: la scuola deve essere l'investimento per costruire la società di domani”.
“In questo momento si sta attendendo il visto della Ragioneria dello Stato per assegnare 700 posti in più agli Ata in deroga alle regioni virtuose: c’è un controsenso, perché gli Ata sono utili però tagliamo posti. Quest'anno la Corte di Giustizia Europea ci ha detto che dovevamo assumere sul 100% dei posti, alla fine abbiamo assunto ancora una volta sul 30% dei posti vacanti certificati dallo Stato. Non va bene. Sulla questione della riduzione dei posti per i docenti: dal 1999 le scuole dovevano avere un organico per poter sopperire alle loro esigenze, è stato introdotto solo nel 2015. Tra i tanti difetti della buona scuola, questo è un merito. Nel 2015 infatti la legge 107 ha messo un organico a disposizione delle scuole autonome, avevamo 50.000 posti. Dopodiché, si ritiene che questi posti siano inutili: dovremmo cambiare l'articolo della Costituzione del 1999 perché concretamente lo Stato ha dato un organico alle scuole con 16 anni di ritardo e ora si sta togliendo quella possibilità di utilizzare un organico aggiuntivo per potere completare la propria progettualità, il proprio profilo, la propria offerta formativa. Ricordiamo che abbiamo 120.000 insegnanti di sostegno precari, abbiamo più di 50.000 posti su docenti curriculari non chiamati, da 20 anni non assumiamo educatori perché ne assumiamo col contagocce e chiudiamo i convitti. Insomma, i problemi della scuola sono davvero tanti”, ha aggiunto Pacifico.
“Come sindacato cerchiamo sempre di ascoltare i lavoratori, stiamo facendo tantissime assemblee sindacali nel territorio, le svolgiamo ogni giorno, stiamo raccogliendo tante proposte. Per quanto riguarda il testo ovviamente stiamo presentando una memoria: al momento abbiamo bozze del disegno di legge, bozze della relazione tecnica, della relazione illustrativa, bollinate ma sempre bozze, Pare che le audizioni avverranno la prossima settimana e entro il 17 novembre dovranno essere presentati gli emendamenti. Sicuramente si possono chiedere delle migliorie al testo e questo faremo come sempre. Perché la scuola è il posto in cui pensare e creare un mondo giusto e questo riguarda tutti, dobbiamo lavorarci insieme”, ha concluso il presidente dell’Anief, professore Marcello Pacifico”.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è stato ospite della trasmissione di approfondimento organizzata da Orizzonte scuola tv; per rivedere la diretta cliccare qui