Lettera...." studenti connessi"

Lettera...." studenti connessi

A cura di Redazione Redazione
07 febbraio 2025 15:21
Lettera...." studenti connessi" -
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Sono felicemente insegnante di scienze umane al liceo e spesso mi viene spontaneo chiedere ai miei studenti se sono connessi a ciò che cerco di comunicare loro e se ci sono davvero con il pensiero.Se sono connessi , collegati davvero con un ascolto attivo o se vagano con le loro menti e il loro pensieroNon sempre, infatti, è facile agganciarli e i loro sguardi e sbadigli tante volte dicono più di tante parole.Per facilitare la loro connessione, però, non ci vuole chissà quale acrobazia, basta renderli partecipi e protagonisti .Ciò che li induce a sintonizzarsi sulla mia stessa linea d’onda è il sentirsi considerati nella loro unicità.Una volta, all’università , su invito della mia docente di psicologia, lessi un libro che mi cambio profondamente: “L’arte di invitare di Patrizia Bonagura”. La lettura di questo testo mi penetrò dentro così a fondo da interiorizzare presto i concetti per farli miei. Capii subito quanto fosse importante nelle relazioni, invitare l’altro con gentilezza per fare parte del mio mondo e per poter fare parte del suo.L’accoglienza, l’ascolto attivo, lo sguardo empatico diventarono per me concetti e pilastri indiscutibili e bussole per il mio percorso relazionale.Come favorire risposta nell’ altro, in chi si trova nel mio percorso, nello specifico scolastico?Con l’arte della parola che porta con sé il calore della passione , l’amore per il sapere che diventa desiderio di condivisione, di dono. Nell’atto del donare il mio sapere, comunicando all altro interesse per la sua storia, amore per la sua unicità e accettazione della sua peculiare specificità si innesca un meccanismo di reciprocità che favorisce apprendimento e come piace dire a me connessione.Si perché non potrei fare la docente senza favorire prima questa connessione, questo scambio reciproco e questo incontro di anime. Educare vuol dire tirar fuori e oggi più che mai sono convinta che sia indispensabile favorire questo incontro che è frutto di un invito che l altro riceve cuore a cuore e che gli permette di connettersi.Stefania Conte da Palermo

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