Liceo del Made in Italy: via libera del Parlamento e obiettivi formativi per la valorizzazione del marchio italiano

Il Parlamento ha dato il via libera al nuovo percorso di studi noto come “Liceo del Made in Italy”, una realtà che si avvicina sempre più all’attuazione definitiva. Dopo aver ricevuto il parere positi...

A cura di Redazione Redazione
05 novembre 2024 19:28
Liceo del Made in Italy: via libera del Parlamento e obiettivi formativi per la valorizzazione del marchio italiano -
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Il Parlamento ha dato il via libera al nuovo percorso di studi noto come “Liceo del Made in Italy”, una realtà che si avvicina sempre più all’attuazione definitiva. Dopo aver ricevuto il parere positivo del Consiglio di Stato, espresso nel parere n. 1243 del 26 settembre 2024, anche le commissioni parlamentari competenti della Camera e del Senato (V e VII) hanno licenziato favorevolmente il provvedimento. Tale approvazione rappresenta un passo decisivo verso la creazione di un percorso liceale che si propone di sviluppare nei giovani le competenze necessarie a preservare e promuovere il patrimonio culturale e produttivo italiano.

Un percorso unico per valorizzare il Made in Italy

Istituito dall’articolo 18 della legge 206/2023, il Liceo del Made in Italy punta a formare studenti che, oltre alle tradizionali conoscenze liceali, acquisiranno abilità specifiche legate ai settori di eccellenza italiani. Questo progetto si prefigge di contribuire alla valorizzazione delle capacità produttive e imprenditoriali italiane, fornendo competenze che spaziano dall’artigianato all’enogastronomia, dalla moda all’arte, fino alla tecnologia e all’innovazione. La finalità è quella di stimolare nei giovani un senso di appartenenza culturale e imprenditoriale, trasmettendo un bagaglio di conoscenze specifiche che possa sostenerli nel mondo del lavoro e nella creazione di nuove imprese.

La fisica al centro, le lingue straniere in secondo piano

Una delle osservazioni che ha sollevato dibattito riguarda il peso delle discipline scientifiche rispetto alle lingue straniere. Le competenze scientifiche, in particolare la fisica, sembrano avere un ruolo prioritario nel curriculum di questo nuovo liceo, relegando le lingue straniere a un secondo piano. Questo aspetto ha suscitato diverse reazioni, poiché si tratta di una scelta significativa per un percorso orientato all’internazionalizzazione del prodotto italiano, dove la comunicazione con il mercato globale è cruciale. Tuttavia, la fisica e altre discipline scientifiche vengono valorizzate come fondamentali per l’innovazione e la qualità dei prodotti italiani, caratteristiche che distinguono il Made in Italy nel mondo.

Competenza imprenditoriale e nuove prospettive lavorative

Il Liceo del Made in Italy si propone non solo come un percorso formativo, ma come uno strumento strategico per rafforzare il legame tra scuola e mondo del lavoro. L’obiettivo è promuovere l’imprenditorialità, con un focus su abilità pratiche e gestionali che potranno rivelarsi utili per i giovani desiderosi di avviare attività autonome o di inserirsi nel settore delle eccellenze italiane. In sintesi, questa nuova proposta formativa intende rispondere alla crescente domanda di figure professionali capaci di valorizzare e innovare il patrimonio produttivo italiano.

Con l’approvazione parlamentare, il Liceo del Made in Italy è sempre più vicino alla sua realizzazione, rappresentando una scommessa sul futuro del patrimonio culturale e imprenditoriale italiano.

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