L'Unione degli Studenti riparte: eletto il nuovo esecutivo nazionale
Dal XVI Congresso nazionale l'appello a una nuova stagione di mobilitazione: al centro scuola pubblica, diritto allo studio e giustizia sociale.
Si sono conclusi i lavori del XVI Congresso Nazionale dell'Unione degli Studenti, ospitato in questi giorni in Puglia, che ha visto la partecipazione di centinaia di delegate e delegati provenienti da tutto il Paese. Un appuntamento che rappresenta il momento più importante della vita dell'organizzazione e che ha visto l’elezione del nuovo esecutivo nazionale composto da Federica Corcione in qualità di coordinatrice, Francesco Valentini come responsabile dell'organizzazione, Emanuele Scala come responsabile comunicazione, Emiliano Spadaro e Carlotta Scognamiglio come membri dell'esecutivo.
Al centro del dibattito congressuale c'è stata una profonda analisi dell'attuale fase politica e sociale, segnata dall'attacco sistematico all'istruzione pubblica, dall'aumento delle disuguaglianze e dalla progressiva privatizzazione del sistema scolastico. Le delegate e i delegati hanno evidenziato come il governo persegua un modello di scuola fondato sulla competizione, sulla performatività e sulla subordinazione alle logiche di mercato, che si traduce in dispositivi di sfruttamento come la FSL e in una crescente militarizzazione dei luoghi della formazione.
Di fronte a questo scenario, il congresso ha ribadito la necessità di continuare a rifiutare la rassegnazione e di inventare l’avvenire rimettendo al centro il diritto allo studio, il benessere psicofisico e materiale, i trasporti gratuiti e la giustizia climatica e sociale.
«Le studentesse e gli studenti hanno dimostrato di riuscire ad affrontare temi complessi, interrogandosi sull'attuale fase politica e su ciò che si prospetta e costruendo insieme soluzioni concrete. Costruire momenti di discussione aiuta a costruire un'alternativa reale». Sulla stessa linea si inserisce il commento del responsabile dell'organizzazione, Francesco Valentini: «Le discussioni ci hanno fatto interrogare sulla struttura e sulla nostra forma organizzativa, riconfermando ancora una volta il ruolo politico che vuole avere il sindacato studentesco indipendente in Italia».
Il congresso si è concluso con l'approvazione dei documenti politico e organizzativo lanciando una stagione di mobilitazione che vedrà l'Unione degli Studenti protagonista nelle scuole e nelle piazze d'Italia per l'autunno, confermandosi come l’alternativa reale per gli studenti e le studentesse del paese.