Lux in tenebris: Unitas in educando
Lux in tenebris: Unitas in educando
Inviamo una ulteriore considerazione viste le continue critiche e attacchi che stanno subendo i Corsi INDIRE per il Sostegno. Ci sentiamo ovviamente colpiti anche noi e non possiamo fare a meno di rispondere.
Sappiamo già benissimo che i percorsi formativi proposti da INDIRE sono stati concepiti specificamente per coloro che già possiedono anni di esperienza sul campo. È innegabile la validità del servizio svolto da questi professionisti, che ha garantito il buon andamento della Scuola. Sarebbe grave ed offensivo continuare a non riconoscerlo!Non dimentichiamo che tali corsi sono stati pensati anche per i docenti che già possiedono un titolo europeo di specializzazione sul sostegno, il quale non può essere cancellato con un colpo di spugna o continuamente disprezzato! Le Università che hanno erogato questi corsi forse dovrebbero anche loro sentirsi offese e disprezzate!Attraverso questi corsi, INDIRE si propone di pareggiare le competenze e di mettere tutti i docenti sullo stesso piano (principianti ed esperti perchè è di questo che si tratta…), garantendo un trattamento equo, trasparente e corretto.Questo approccio non viola alcun criterio di trasparenza, ma al contrario, riconosce le competenze acquisite non solo “da manuale”, ma anche attraverso dedizione e lavoro quotidiano.
È grave non riconoscere quindi la validità dei corsi INDIRE ed è fondamentale sottolineare che essi rappresentano un passo avanti significativo nel valorizzare il lavoro dei docenti, i quali si dedicano ogni giorno (non sulla carta…) con passione e impegno alla formazione degli studenti.
Questi corsi non solo offrono dignità a chi già opera nella scuola, ma forniscono anche strumenti e competenze per affrontare le sfide educative contemporanee.
È preoccupante che si continui a ostacolare una decisione che, al contrario, è saggia e condivisa, contribuendo a un cambiamento positivo nel panorama educativo. Negare il valore di queste iniziative significa non solo disconoscere il lavoro dei professionisti del settore, ma anche ignorare le esigenze di un sistema scolastico in evoluzione. La decisione dei Ministeri di intraprendere questa rivoluzione formativa è ben ponderata e nessuno può negare che rappresenta finalmente una risposta concreta ad un annoso problema, una sorta di DEUS EX MACHINA che scioglie l’intreccio critico della trama scomposta che ormai da anni ottenebra il mondo della scuola: la carenza di docenti specializzati sul sostegno non risolta fino a ora da corsi universitari evidentemente mal concepiti.
Riguardo al principio di parità di accesso (Art. 3 e 97 Cost.), è importante chiarire che i corsi INDIRE non alterano i criteri di selezione in modo arbitrario, ma mirano a garantire che tutti i docenti, indipendentemente dalla loro provenienza, possano accedere a opportunità di formazione e aggiornamento. Questo approccio non solo promuove l’uguaglianza, ma arricchisce anche il panorama educativo con diverse esperienze e competenze.
In merito al principio dell’affidamento e della certezza del diritto, è fondamentale riconoscere che i corsi INDIRE sono progettati per essere trasparenti e accessibili, offrendo a tutti i partecipanti la possibilità di investire nel proprio sviluppo professionale senza creare incertezze. Al contrario, l’ostruzionismo nei confronti di queste iniziative genera confusione e incertezza, penalizzando chi desidera migliorare le proprie competenze.
Per quanto riguarda la ragionevolezza, è essenziale sottolineare che le modifiche ai criteri di selezione proposte dai corsi INDIRE sono basate su un’analisi approfondita delle esigenze del sistema scolastico. Questi corsi sono pensati per garantire una formazione di qualità, rispondendo a esigenze concrete e contribuendo a un insegnamento efficace.
In relazione al principio della concorrenza (Art. 41 Cost. e normativa europea), è importante evidenziare che i corsi INDIRE non limitano l’accesso, piuttosto ampliano le opportunità per tutti gli aspiranti docenti. Un sistema di selezione che integra formazione e aggiornamento professionale non solo arricchisce il mercato del lavoro nel settore dell’istruzione, ma promuove anche una maggiore competitività e qualità.
Infine, riguardo alla responsabilità amministrativa, è fondamentale riconoscere che la Pubblica Amministrazione ha il dovere di promuovere iniziative che migliorino la qualità dell’insegnamento. I corsi INDIRE rappresentano una scelta ponderata e responsabile, mirata a garantire un futuro migliore per gli studenti e per il sistema educativo nel suo complesso. Scelte che favoriscono la formazione continua e il riconoscimento del valore dei docenti non possono essere considerate dannose; al contrario, sono essenziali per il progresso dell’istruzione.
“Lux in tenebris: Unitas in educando!”
Questa frase, che significa “Luce nelle tenebre: Unità nell’educare!”, rappresenta un invito forte e chiaro a tutti i docenti a unirsi in una comunità educante.Insieme, dobbiamo superare ogni conflitto e lavorare in sinergia per garantire un futuro migliore e consapevole ai nostri alunni. La nostra missione è quella di illuminare il cammino dei giovani, offrendo loro non solo conoscenze, ma anche valori e competenze per affrontare le sfide del mondo. Solo unendo le forze e collaborando in un clima di rispetto e solidarietà potremo costruire un ambiente educativo che favorisca la crescita e lo sviluppo di ciascun studente. Insieme, possiamo fare la differenza!Non create ostacoli, ma aiutateci a costruire ponti.Cordiali salutiDaniela NicolòGruppo Uniti per INDIRE