Manca un lavoratore specializzato su due. Il rapporto di Unioncamere. Ruolo strategico per le ITS Academy
Il panorama occupazionale italiano sta affrontando una sfida cruciale: quasi un lavoratore su due risulta introvabile per le aziende. Questo dato allarmante, emerso dal Sistema informativo Excelsior d...
Il panorama occupazionale italiano sta affrontando una sfida cruciale: quasi un lavoratore su due risulta introvabile per le aziende. Questo dato allarmante, emerso dal Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, evidenzia come il 47,9% delle assunzioni previste per novembre 2024 riguardi profili difficili da reperire. Tra le figure maggiormente richieste troviamo ingegneri, tecnici della salute, fabbri, saldatori e addetti alle macchine tessili, oltre a estetiste e personale della ristorazione. La carenza non è dovuta soltanto alla mancanza di candidati, ma anche a una preparazione inadeguata rispetto alle esigenze delle imprese.
Un vuoto da 205.000 lavoratori
Le cifre fornite da Excelsior fotografano un vuoto di circa 205.000 lavoratori solo per novembre. Questo fenomeno è sintomatico di un disallineamento tra il sistema educativo e il mercato del lavoro, che penalizza sia le imprese sia i giovani in cerca di occupazione. Tra i motivi principali troviamo:
- Inadeguatezza delle competenze: Molti candidati non possiedono le competenze tecniche richieste dalle aziende.
- Scarsa conoscenza delle opportunità: Settori come quello manifatturiero o tessile spesso soffrono di una percezione negativa che ne scoraggia l’accesso.
- Offerta formativa limitata: In molte regioni italiane, i percorsi di formazione tecnica avanzata sono insufficienti a rispondere alla domanda.
La soluzione: potenziare le ITS Academy
Un modello efficace per affrontare questa crisi potrebbe essere rappresentato dall’incremento degli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy). Le ITS Academy, che offrono percorsi biennali post-diploma orientati al mercato del lavoro, hanno dimostrato un tasso di occupazione dei diplomati superiore all’80%, grazie alla forte connessione con le imprese.
Tuttavia, nonostante il loro successo, gli ITS Academy rimangono una realtà di nicchia in Italia, con un numero di iscritti inferiore rispetto ad altri paesi europei. Per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro qualificato, è necessario:
- Espansione geografica: Molte regioni italiane, specialmente nel Sud, non dispongono di un numero adeguato di ITS Academy. Incrementarne la diffusione consentirebbe di ampliare l’accesso alla formazione tecnica di qualità.
- Integrazione con le scuole superiori: Rafforzare i percorsi di orientamento già durante le scuole secondarie superiori per avvicinare gli studenti alle opportunità offerte dalle ITS Academy.
- Finanziamenti mirati: Investire maggiormente nei laboratori, nelle tecnologie avanzate e nei docenti qualificati per garantire una formazione all’avanguardia.
- Partnership con le imprese: Incentivare la collaborazione tra ITS Academy e aziende per sviluppare corsi mirati alle esigenze dei settori produttivi locali.
Il futuro passa dalla formazione
Il potenziamento delle ITS Academy potrebbe non solo rispondere alla domanda di lavoratori qualificati, ma anche rilanciare il sistema produttivo italiano, aumentandone la competitività a livello internazionale. La capacità di adattarsi alle trasformazioni tecnologiche e produttive passa attraverso un sistema educativo flessibile e orientato al lavoro, in grado di colmare il disallineamento tra domanda e offerta.
Durante la 33ª edizione di Job&Orienta, attualmente in corso alla Fiera di Verona, il tema della collaborazione tra imprese, scuole e atenei è centrale. Con il 40% delle aziende pronte a investire in partnership formative, l’incremento delle ITS Academy rappresenta una risposta concreta e strategica per affrontare il problema della carenza di lavoratori qualificati. Si tratta di una sfida che non può essere rimandata, ma che richiede un impegno congiunto di istituzioni, imprese e sistema educativo.