Liceo Virgilio occupato: arriva la contro occupazione di genitori e preside. Valditara: segnale civile ed educativo
Lunedì 2 dicembre 2024, una manifestazione silenziosa organizzata dalla dirigente scolastica del Liceo Virgilio di Roma ha acceso il dibattito sull’occupazione studentesca in corso. L’evento si è svol...
Lunedì 2 dicembre 2024, una manifestazione silenziosa organizzata dalla dirigente scolastica del Liceo Virgilio di Roma ha acceso il dibattito sull’occupazione studentesca in corso. L’evento si è svolto in piazza Santi Apostoli, coinvolgendo genitori, docenti e studenti contrari alla protesta che dal 29 novembre vede occupati i locali dell’istituto di via Giulia.
L’Occupazione del Liceo Virgilio
L’occupazione è stata promossa da un gruppo di studenti che, accendendo fumogeni e presidiando l’istituto, hanno dichiarato di voler creare uno spazio di confronto libero e indipendente. Secondo gli occupanti, “la scuola ha progressivamente limitato ogni forma di dialogo costruttivo tra studenti e dirigenza, criminalizzando le attività politiche del collettivo e restringendo l’accesso agli spazi scolastici”.
Questa iniziativa non si è limitata al Virgilio, ma si inserisce in un contesto più ampio di proteste che hanno coinvolto altri licei romani. Tra gi altri il Gullace, il Pilo Albertelli, l’Enzo Rossi, il Plinio Seniore e il Cavour. Gli studenti puntano a portare l’attenzione su temi centrali come l’antifascismo, il transfemminismo e il diritto a spazi scolastici inclusivi.
La Contro-Occupazione e il Sit-In
In risposta, la dirigente scolastica Isabella Palagi ha convocato un sit-in autorizzato dalla Questura e dal Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio. L’iniziativa, definita una “manifestazione silenziosa”, è stata preceduta da un Collegio dei docenti convocato d’urgenza per affrontare l’occupazione.
Nel suo appello pubblico, la dirigente ha dichiarato: “Confidiamo che questo sia per tutti un momento di riflessione e partecipazione, per riaffermare il valore della scuola pubblica come spazio di inclusione, dialogo e crescita per tutta la comunità scolastica. L’occupazione è un atto escludente che limita il diritto allo studio e svilisce il lavoro del personale”.
Reazioni e Divisioni nella Comunità Scolastica
La manifestazione ha suscitato reazioni contrastanti. Circa 30 persone hanno partecipato al sit-in in piazza, ricevendo il plauso del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha definito l’iniziativa “un segnale di grande importanza civile ed educativa”. Tuttavia, una parte significativa della comunità scolastica – circa 200 genitori – ha firmato un comunicato esprimendo solidarietà agli studenti occupanti. Secondo loro, l’occupazione rappresenta una forma di espressione che risponde a una gestione percepita come poco inclusiva da parte della dirigenza.