Nuove deroghe e modifiche al contratto di mobilità dei docenti: il nodo del punteggio di continuità e le precedenze familiari

Il rinnovo del contratto integrativo sulla mobilità dei docenti per il biennio 2025-2028 è ormai alle battute finali. Le trattative, avviate nel mese di ottobre, dovrebbero concludersi entro la fine d...

A cura di Redazione Redazione
25 novembre 2024 16:47
Nuove deroghe e modifiche al contratto di mobilità dei docenti: il nodo del punteggio di continuità e le precedenze familiari -
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Il rinnovo del contratto integrativo sulla mobilità dei docenti per il biennio 2025-2028 è ormai alle battute finali. Le trattative, avviate nel mese di ottobre, dovrebbero concludersi entro la fine di novembre o, al massimo, agli inizi di dicembre. Una volta ottenuto l’ok dagli organi di controllo, se non emergeranno rilievi, l’accordo sarà approvato e sottoscritto definitivamente.

Un dibattito serrato su punteggi e vincoli

Le riunioni recenti si sono focalizzate su alcuni aspetti cruciali, tra cui:

  1. Le tabelle di valutazione dei titoli: Si discute sull’unificazione dei punteggi per l’anzianità di servizio, un passaggio che permetterebbe criteri più omogenei tra la mobilità volontaria e quella d’ufficio. Questo cambiamento punta a semplificare il calcolo dei punteggi e a garantire maggiore equità tra i docenti.
  2. Il punteggio di continuità didattica: Un altro punto nodale è l’incremento del punteggio per i docenti che assicurano continuità didattica nella stessa scuola. L’obiettivo è incentivare una presenza stabile che favorisca la qualità dell’insegnamento e il radicamento sul territorio.

Queste modifiche sono state proposte per rispondere alle esigenze dei docenti e migliorare il sistema, ma devono anche rispettare i limiti imposti dalle normative vigenti.

Precedenze ampliate per chi ha figli a carico

Tra le novità più rilevanti emerge l’ampliamento delle precedenze per i docenti con figli a carico. Questa misura rappresenta un passo importante verso la tutela dei diritti familiari e lavorativi, garantendo una maggiore flessibilità per chi deve conciliare impegni scolastici e familiari.

Le precedenze già esistenti, che tutelano categorie come i docenti con disabilità o con familiari conviventi disabili, verrebbero quindi estese, includendo nuove condizioni familiari per una migliore gestione delle esigenze personali.

Obiettivi del nuovo contratto

L’obiettivo generale del rinnovo del contratto di mobilità è quello di semplificare e rendere più equo l’intero sistema. In particolare, si punta a:

  • Garantire maggiore trasparenza: le modifiche alle tabelle di valutazione e alle precedenze vogliono ridurre margini di discrezionalità e possibili contenziosi.
  • Promuovere la continuità didattica: il riconoscimento del punteggio aggiuntivo per i docenti che rimangono nella stessa scuola è un incentivo per mantenere una presenza stabile nelle istituzioni scolastiche.
  • Tutela delle categorie vulnerabili: con l’ampliamento delle precedenze, il nuovo contratto cerca di rispondere alle richieste di una maggiore attenzione alle esigenze personali e familiari dei docenti.

Vincoli e fattibilità tecnica

Nonostante le buone intenzioni, le proposte in esame devono fare i conti con la fattibilità tecnica e i vincoli normativi esistenti. Ogni modifica deve essere compatibile con le attuali regole sulla mobilità e non deve generare problemi nella loro applicazione pratica. Questo aspetto è stato al centro delle discussioni più recenti, con l’obiettivo di evitare complicazioni che possano ritardare l’attuazione del nuovo contratto.

Le prossime tappe

Il percorso per arrivare alla firma definitiva prevede ancora alcune fasi importanti. Dopo la conclusione delle trattative, l’accordo sarà sottoposto agli organi di controllo per la verifica di conformità. Se non emergeranno rilievi, il testo sarà approvato e sottoscritto, entrando in vigore per regolamentare la mobilità dei docenti dal 2025 al 2028.

Impatto sulle scuole e sui docenti

Il nuovo contratto di mobilità rappresenta una sfida ma anche un’opportunità per migliorare la gestione delle risorse umane nel sistema scolastico. Con un approccio più equilibrato e attento alle esigenze dei docenti, si potrebbe favorire non solo il benessere del personale, ma anche la qualità complessiva dell’offerta formativa.

In conclusione, le novità in arrivo sul contratto di mobilità dei docenti promettono di segnare un passo avanti significativo. Resta ora da vedere come saranno accolte e applicate, ma le basi per un miglioramento sono state gettate.

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