Polizza sanitaria integrativa per docenti e ATA: cosa cambia per le segreterie scolastiche
Compiti, limiti di responsabilità e adempimenti amministrativi dopo la gara Consip da 320 milioni per il welfare della scuola
Con l’avvio della procedura di gara Consip per l’affidamento della polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola, le istituzioni scolastiche si trovano a dover gestire una fase nuova dal punto di vista informativo e amministrativo. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, nella comunicazione ufficiale che accompagna il bando pubblicato il 29 gennaio 2026, ha chiarito che l’introduzione della copertura sanitaria integrativa non comporta una gestione diretta delle prestazioni da parte delle scuole, ma richiede comunque un’attenta organizzazione interna per garantire corretta informazione al personale e rispetto delle procedure previste dal contratto integrativo nazionale.
Il primo aspetto rilevante riguarda il perimetro delle competenze delle segreterie scolastiche. Le scuole non saranno titolari del rapporto contrattuale con la compagnia assicurativa, che resterà in capo a Consip e al Ministero. Di conseguenza, le segreterie non dovranno occuparsi della gestione delle pratiche sanitarie, dei rimborsi, delle autorizzazioni alle prestazioni o dei rapporti con le strutture convenzionate. Questo elemento, esplicitato dal MIM e coerente con il modello già adottato in altri comparti della Pubblica Amministrazione, è fondamentale per evitare un improprio aggravio di lavoro amministrativo. Il ruolo delle segreterie si concentrerà invece sull’informazione e sul supporto procedurale al personale.
Dopo l’aggiudicazione della gara, il Ministero emanerà una specifica circolare applicativa che disciplinerà modalità e tempi di adesione alla polizza. Le istituzioni scolastiche saranno chiamate a dare massima diffusione alle comunicazioni ufficiali, utilizzando i canali ordinari come la bacheca del registro elettronico, il sito istituzionale e la posta elettronica di servizio. In questa fase sarà essenziale fornire indicazioni chiare sulle scadenze e sulle modalità di accesso alla piattaforma digitale che verrà messa a disposizione per l’adesione. Un profilo delicato riguarda la distinzione tra personale di ruolo e personale a tempo determinato. Per i dipendenti a tempo indeterminato, l’adesione alla polizza avrà carattere pluriennale e sarà valida per l’intero quadriennio 2026-2029. Le segreterie dovranno quindi verificare esclusivamente la corretta trasmissione delle informazioni e non saranno tenute a rinnovare annualmente alcuna procedura.
Per il personale con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche, invece, l’adesione sarà legata alla durata dell’incarico. In questo caso, la segreteria dovrà limitarsi a segnalare al personale interessato la necessità di effettuare l’adesione in relazione al singolo contratto, senza alcun inserimento manuale di dati sanitari o assicurativi nei sistemi di segreteria. Dal punto di vista della gestione del personale, il Ministero ha precisato che l’adesione alla polizza sanitaria integrativa non costituisce un dato rilevante ai fini giuridici o economici del rapporto di lavoro. Non incide sullo stato giuridico del dipendente, non genera effetti su stipendi, ricostruzioni di carriera, punteggi o graduatorie, né comporta trattenute stipendiali. Questo significa che le segreterie non dovranno effettuare annotazioni nei fascicoli personali né aggiornamenti nei sistemi informativi come SIDI, se non diversamente indicato da future disposizioni ministeriali.
Un ulteriore elemento di attenzione riguarda la protezione dei dati personali. Trattandosi di informazioni potenzialmente riconducibili alla sfera sanitaria, il MIM ha ribadito che le scuole non potranno in alcun modo raccogliere, conservare o trattare dati relativi alle prestazioni usufruite o allo stato di salute dei dipendenti. Ogni trattamento di dati sensibili sarà effettuato esclusivamente dall’operatore assicurativo nel rispetto del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR).
Alle istituzioni scolastiche spetterà solo il compito di indirizzare il personale verso i canali ufficiali di assistenza predisposti dal gestore della polizza. Infine, dal punto di vista organizzativo, è prevedibile che nei primi mesi di attivazione del servizio le segreterie siano chiamate a rispondere a richieste di chiarimento da parte di docenti e ATA. In questa fase sarà importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni ministeriali, evitando interpretazioni estensive o informazioni non ufficiali. Il Ministero ha annunciato l’attivazione di un servizio di assistenza dedicato, con FAQ e supporto centralizzato, proprio per ridurre il carico informativo sulle scuole.
In conclusione, la polizza sanitaria integrativa rappresenta una novità significativa per il welfare del personale scolastico, ma non modifica in modo sostanziale gli assetti amministrativi delle istituzioni scolastiche. Il compito delle segreterie sarà quello di garantire trasparenza, correttezza informativa e rispetto delle procedure, mantenendo ben distinti i confini tra supporto amministrativo e gestione sanitaria, che resta estranea alle competenze della scuola.