Portfolio del docente, la svolta per l’inclusione: cosa cambia davvero nella scuola italiana

Dal nuovo Piano sulla disabilità arriva uno strumento destinato a valorizzare competenze, continuità didattica e qualità dell’inclusione scolastica.

28 maggio 2026 13:53
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Chi riconosce davvero, oggi, il lavoro dei docenti che ogni giorno rendono possibile l’inclusione a scuola? È la domanda che emerge dal nuovo Piano di azione per la promozione dei diritti e dell’inclusione delle persone con disabilità, approvato con il Decreto del Presidente della Repubblica del 12 marzo 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio. Da qui nasce il portfolio del docente, uno strumento pensato per riconoscere, documentare e valorizzare il lavoro di chi costruisce inclusione in classe. Non è un semplice archivio digitale: raccoglie formazione, esperienze, attività e competenze maturate nel campo dell’inclusione, dando visibilità a un lavoro spesso fondamentale ma poco visibile. La misura si inserisce nella cornice normativa che va dai Decreti 66/2017 e 96/2019 alle Linee guida del 2020, fino al PEI digitale, e richiama la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, superando una logica assistenziale per promuovere una scuola realmente partecipativa. Il significato è prima di tutto culturale: riconoscere che l’inclusione si costruisce con competenze, formazione, continuità didattica, lavoro in équipe e progettazione educativa personalizzata. Il portfolio diventa così uno strumento di professionalità e crescita, collegato alle piattaforme ministeriali, ai percorsi formativi del PNRR e ai sistemi di monitoraggio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il Piano chiarisce che non serve a controllare, ma a valorizzare la qualità dell’inclusione scolastica e il ruolo dei docenti. In questo senso, si lega anche a temi più ampi come continuità didattica, supporto agli insegnanti, istruzione domiciliare, partecipazione delle famiglie e progetto di vita degli studenti.

In definitiva, il portfolio del docente non rappresenta soltanto un nuovo adempimento previsto dal Piano adottato con il Decreto del Presidente della Repubblica del 12 marzo 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio: è il segnale di una scuola che sceglie finalmente di riconoscere il valore dell’inclusione come competenza centrale, stabile e visibile. Se sarà attuato con coerenza, potrà trasformarsi in uno strumento capace non solo di documentare il lavoro degli insegnanti, ma di dare continuità, qualità e dignità professionale a una delle missioni più importanti dell’istruzione italiana.

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