Ragazze al Top nelle competenze digitali e il peso dei libri in casa: cosa rivela l’indagine Icils 2023
Un risultato sorprendente emerge dall’ultima indagine Icils 2023 (International Computer and Information Literacy Study), che analizza le competenze digitali degli studenti di terza media in una trent...
Un risultato sorprendente emerge dall’ultima indagine Icils 2023 (International Computer and Information Literacy Study), che analizza le competenze digitali degli studenti di terza media in una trentina di Paesi del mondo. In Italia, le ragazze dimostrano un vantaggio significativo sui ragazzi nell’uso critico del computer e nella valutazione delle informazioni online. Inoltre, lo studio sottolinea l’influenza positiva del numero di libri in casa sul rendimento digitale e computazionale degli studenti, un dato che rimane costante anche a livello internazionale.
Le competenze digitali: le ragazze superano i ragazzi
Contrariamente alla percezione comune che vede i ragazzi come più abili con la tecnologia, i dati di Icils 2023 mostrano che le ragazze italiane ottengono punteggi medi di 500 punti, contro i 482 dei loro coetanei maschi, nella scala CIL (Computer and Information Literacy). Questo divario positivo a favore delle ragazze è evidente in quasi tutte le regioni italiane e è confermato in 28 dei 32 Paesi analizzati.
Le ragazze eccellono soprattutto nella capacità di valutare l’attendibilità delle informazioni in rete e di comunicarle in modo efficace, una competenza cruciale nell’era digitale. Questo vantaggio è meno marcato nelle regioni del Nord Ovest, dove le differenze tra i generi si riducono. Sul fronte del pensiero computazionale (CT), invece, i ragazzi hanno un leggero margine di vantaggio, ma la differenza di 8 punti non è statisticamente significativa.
Il peso della cultura familiare: libri in casa e successo digitale
Un altro dato centrale dell’indagine riguarda il contesto socio-culturale familiare. Tra i fattori considerati—titolo di studio dei genitori, professione e numero di libri in casa—quest’ultimo risulta essere il più determinante. Gli studenti che vivono in famiglie con meno di 26 libri registrano risultati inferiori di 40 punti nella scala CIL e di 44 punti in CT rispetto ai coetanei che hanno accesso a una biblioteca domestica più fornita.
Questo effetto è riscontrabile non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, dove il possesso di libri incide ancora di più sui punteggi medi (+48 punti in CIL e +62 in CT). La lettura sembra dunque offrire uno “slancio culturale” capace di influire positivamente non solo sulle competenze tradizionali, ma anche su quelle digitali.
Progressi e disparità regionali
L’Italia nel complesso ha fatto grandi progressi dal 2018, migliorando il punteggio medio in CIL di ben 30 punti e posizionandosi sopra la media internazionale di 476 punti. Tuttavia, le differenze regionali restano marcate:
- Nord Ovest: Punteggi comparabili ai migliori Paesi europei (511 punti).
- Sud e Isole: Risultati critici (440 punti), simili a Bosnia-Erzegovina.
Nel Sud e nelle isole, il 73% degli studenti rimane sotto il livello minimo di competenza, contro il 40% del Nord. Queste disparità evidenziano l’urgenza di interventi mirati per colmare il divario educativo tra le diverse aree del Paese.
Il futuro dell’educazione digitale
I risultati di Icils 2023 sottolineano due sfide fondamentali per il sistema educativo italiano: promuovere l’equità di genere nelle competenze tecnologiche e valorizzare il ruolo della cultura familiare, in particolare attraverso la lettura. Se da un lato è incoraggiante vedere le ragazze primeggiare, dall’altro le disparità regionali e la dipendenza dalle risorse familiari evidenziano la necessità di politiche educative più inclusive. Investire nella promozione della lettura e nell’alfabetizzazione digitale potrebbe essere la chiave per un futuro più equo e tecnologicamente preparato.