Ricerca Epson: tablet e smartphone peggiorano l'apprendimento

Negli ultimi anni, la diffusione di dispositivi digitali nelle scuole ha rivoluzionato l’istruzione, introducendo tablet, smartphone e laptop come strumenti di apprendimento. Tuttavia, una recente ric...

A cura di Redazione Redazione
07 novembre 2024 07:21
Ricerca Epson: tablet e smartphone peggiorano l'apprendimento -
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Negli ultimi anni, la diffusione di dispositivi digitali nelle scuole ha rivoluzionato l’istruzione, introducendo tablet, smartphone e laptop come strumenti di apprendimento. Tuttavia, una recente ricerca commissionata da Epson in Europa rivela che questi dispositivi, se usati eccessivamente, potrebbero compromettere le capacità di apprendimento degli studenti. La ricerca, che ha coinvolto insegnanti e genitori italiani ed europei, sottolinea l’importanza di un approccio equilibrato e l’uso di materiali cartacei per supportare l’apprendimento in modo più efficace. A sostegno di questa tesi, il docente italiano Massimiliano Singuaroli, intervistato da Il Sole 24 Ore, ha riportato dati concreti e riflessioni basate sulla sua esperienza sul campo.

Il contesto della ricerca Epson

Secondo i dati raccolti da Epson, il 68% degli insegnanti italiani, in linea con il 71% della media europea, auspica un maggiore utilizzo di materiali cartacei in classe. Questa percentuale riflette una crescente preoccupazione tra i docenti riguardo agli effetti negativi che la tecnologia può avere sull’apprendimento. Tra i genitori italiani, tuttavia, solo il 21% sostiene questa posizione, rispetto al 63% degli intervistati a livello europeo. La differenza di opinioni tra insegnanti e genitori italiani potrebbe essere attribuita a una minore consapevolezza da parte di questi ultimi sui limiti e i rischi dell’apprendimento esclusivamente digitale.

La ricerca evidenzia che il 33,5% degli insegnanti italiani ritiene che l’uso di dispositivi come tablet e laptop possa avere un impatto negativo sull’apprendimento, con una percentuale che sale al 40% considerando i dati europei. Tra i problemi segnalati vi è una riduzione delle capacità di lettura, una minore conservazione delle conoscenze, e difficoltà a mantenere l’attenzione. Il 62% dei genitori e il 68% degli insegnanti italiani ha constatato un impatto positivo derivante dall’uso dei materiali cartacei, un dato che arriva all’86% per quanto riguarda la media europea.

L’esperienza sul campo: l’intervista a Massimiliano Singuaroli

Massimiliano Singuaroli, professore di lettere e collaboratore presso il liceo scientifico Statale “A. Volta” di Milano, ha spiegato a Il Sole 24 Ore come le rilevazioni Invalsi abbiano certificato un calo significativo degli apprendimenti in italiano e matematica durante la pandemia, un periodo in cui l’uso di tecnologia è stato pervasivo. Con la ripresa delle lezioni in presenza e il ritorno all’utilizzo di materiali tradizionali, è stata osservata una ripresa, seppur lenta, dei livelli di apprendimento. Singuaroli osserva che, nonostante i vantaggi della tecnologia in termini di inclusività e di didattica collaborativa, l’abuso di tablet e laptop può portare a gravi lacune, soprattutto nelle competenze di scrittura e nella capacità di formulare pensieri complessi e logicamente argomentati.

“I docenti – afferma Singuaroli – non solo quelli di italiano, ogni giorno riscontrano le difficoltà dei propri studenti nel comprendere e utilizzare un lessico adeguato, nell’organizzare periodi complessi e nel costruire argomentazioni logiche”. L’esperienza quotidiana dei docenti rivela che la tecnologia, se non dosata correttamente, può compromettere lo sviluppo di queste abilità fondamentali.

I dati a confronto: Italia ed Europa

I risultati della ricerca Epson indicano che i docenti italiani non sono soli nelle loro preoccupazioni: il 42% degli insegnanti italiani e il 39% di quelli europei ha notato un peggioramento nelle capacità di lettura degli studenti a causa dell’uso prolungato di dispositivi digitali. Inoltre, il 38% degli insegnanti italiani (27% in Europa) ha riscontrato una ridotta conservazione delle conoscenze tra gli studenti, mentre il 22% ha segnalato un calo dell’impegno e il 15% ha notato una correlazione con risultati scolastici inferiori.

Questi dati evidenziano come l’uso eccessivo di tablet e smartphone possa compromettere la capacità degli studenti di trattenere le informazioni, un aspetto cruciale per il processo di apprendimento. Secondo Singuaroli, un equilibrio tra tecnologia e materiali cartacei sarebbe ideale: “È tornato centrale il ruolo del docente non solo come fornitore di contenuti, ma anche come guida nella ricerca di informazioni e come consulente dell’apprendimento”.

L’importanza del supporto cartaceo nell’apprendimento

Un dato interessante della ricerca è che il 63% degli insegnanti italiani ritiene che i libri di testo e i materiali cartacei migliorino la capacità di lettura e la conservazione delle conoscenze, e circa il 47% degli insegnanti e il 36% dei genitori afferma che supportino meglio i diversi stili di apprendimento. Questi numeri si allineano con la tendenza riscontrata anche a livello europeo e con le misure adottate in alcuni Paesi.

In Svezia, ad esempio, il ministro dell’istruzione Lotta Edholm ha dichiarato che l’uso di strumenti tradizionali come i libri di testo crea le condizioni ideali per sviluppare competenze di lettura e scrittura, annunciando un investimento di 44 milioni di euro l’anno per incrementare l’acquisto di testi scolastici.

Verso un approccio ibrido all’apprendimento

Genitori e insegnanti sembrano convergere sull’idea che un approccio ibrido, che combina risorse digitali e materiali cartacei, possa rappresentare la soluzione ideale. Il 55% dei genitori, infatti, ritiene che l’uso eccessivo di dispositivi in classe porti a una maggiore difficoltà nel controllare il tempo trascorso a casa davanti a uno schermo. Per questa ragione, il 53% dei genitori e il 63% degli insegnanti suggeriscono un utilizzo più equilibrato della tecnologia nelle scuole, integrandola come strumento di supporto e non come sostituto dei metodi di insegnamento tradizionali.

Il commento di Epson Italia

Renato Salvò, manager di Epson Italia, ha commentato i risultati della ricerca, sostenendo che genitori e insegnanti desiderano raggiungere un equilibrio tra tecnologia e carta, in modo da promuovere un apprendimento efficace e duraturo. “La maggior parte degli insegnanti ritiene che i materiali cartacei migliorino le capacità di lettura. La tecnologia ha un ruolo importante e può migliorare l’apprendimento, ma deve essere utilizzata con attenzione per evitare di compromettere i risultati”.

L’auspicio è che i responsabili delle politiche scolastiche possano considerare questi dati e promuovere un sistema di apprendimento che valorizzi i benefici dei materiali tradizionali e della tecnologia, adattandosi così alle necessità educative delle nuove generazioni.

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