Ricordate il prof licenziato per assenteismo? Arrestato per truffa e peculato
Il nome di Fabio Lanza, docente di diritto presso l’Istituto Cerletti di Conegliano (Treviso), era già noto per un caso di grave assenteismo. Dopo essere stato immesso in ruolo nel 2021, Lanza aveva a...
Il nome di Fabio Lanza, docente di diritto presso l’Istituto Cerletti di Conegliano (Treviso), era già noto per un caso di grave assenteismo. Dopo essere stato immesso in ruolo nel 2021, Lanza aveva accumulato ben 550 giorni di assenza in soli tre anni, alternando aspettative e malattie strategiche, soprattutto durante i periodi a ridosso di weekend e festività. Questa condotta aveva costretto la scuola a continui aggiustamenti del programma scolastico, con brevi sostituzioni di supplenti e un impatto negativo sugli studenti.
Nonostante la lunga serie di assenze, Lanza si era ripresentato a scuola nel settembre 2024, sperando di riprendere il suo incarico. Tuttavia, l’istituto aveva già concluso l’iter procedurale per il suo licenziamento, approvato anche dall’Ufficio scolastico provinciale di Treviso.
Ma la vicenda del “professore fantasma” non si è conclusa qui.
Dopo il licenziamento, Lanza è tornato nella sua città natale, Taranto, dove è stato arrestato dalla Squadra Mobile locale. Le accuse a suo carico, legate a truffa aggravata e peculato, gli sono valse una condanna definitiva a sette anni e sette mesi di carcere.L’arresto è avvenuto pochi giorni dopo il suo licenziamento, chiudendo definitivamente la sua carriera e facendo emergere una lunga serie di reati commessi durante gli anni in cui esercitava la professione di commercialista.
L’intera vicenda ha suscitato non solo indignazione ma anche dibattiti sull’assenteismo nel mondo scolastico e le falle del sistema di controllo che, in alcuni casi, permettono a docenti poco presenti di mantenere la propria posizione per anni senza effettivamente svolgere il proprio lavoro. La sua storia rappresenta un esempio emblematico di come la mancanza di rigore nella gestione delle assenze possa portare a situazioni estreme come quella di Lanza, il quale, oltre a non adempiere ai suoi doveri di docente, si è reso protagonista di reati gravi.
Questa vicenda ha riportato l’attenzione sulla necessità di riforme più severe riguardanti l’assenteismo, affinché episodi simili non si ripetano, garantendo la qualità dell’insegnamento e la correttezza professionale dei docenti. Il caso di Lanza ha infatti avuto pesanti ripercussioni sugli studenti, costretti a subire continue interruzioni e cambi di insegnanti, oltre che sull’intera reputazione dell’istituto.