Riforma dei tecnici: due idee diverse dell'Istruzione pubblica
Per noi socialisti l’istruzione pubblica è uno degli strumenti essenziali che lo Stato mette a disposizione dei cittadini per appagare i propri bisogni
Evidente come si confrontino nel nostro Paese due idee diverse del mondo dell'istruzione. Da una parte la scuola intesa come luogo in cui la “persona umana” può sviluppare pienamente sé stessa acquisendo gli strumenti culturali necessari a realizzare le proprie aspirazioni e a contribuire efficacemente allo sviluppo sociale. Dall'altra un mondo dell'istruzione come luogo di preparazione al servizio delle necessità delle imprese.
Quest’ultima è la visione della destra al Governo che, nel Decreto sugli istituti tecnici, al primo comma recita: “con il decreto si provvede alla revisione dell'assetto ordinamentale dei percorsi degli istituti tecnici (...) al fine di poter adeguare i curricoli alle esigenze in termini di competenze del settore produttivo nazionale”
Il nostro attuale governo quindi, è evidentemente impegnato a far sì che nelle scuole tecniche si preparino, si formino le figure professionali necessarie alle esigenze delle imprese nei territori. Noi socialisti ci chiediamo se sia legittimo indirizzare i nostri giovani verso le esigenze delle imprese invece che dar loro una formazione completa che gli permetta di creare gli strumenti culturali che permettano loro di realizzare le proprie (non degli altri) aspirazioni e contribuire al miglioramento della società in cui sono destinati ad agire.
Qualcuno negli scorsi 30 anni si è dato molto da fare per sostenere che le ideologie fossero morte. Il nostro Governo, indebolendo la sanità pubblica, riducendo le tasse e le risorse per il sociale., sostenendo l'istruzione privata e mettendo quella pubblica al servizio delle imprese, sta invece concretizzando quell’ideologia liberista che sostiene la minima ingerenza dello Stato nell'economia, promuove il libero mercato, la concorrenza, le privatizzazioni e la riduzione della spesa pubblica. Noi socialisti non possiamo condividere tale visione della società. No, le ideologie non sono morte.
Per noi socialisti l’istruzione pubblica è uno degli strumenti essenziali che lo Stato mette a disposizione dei cittadini per appagare i propri bisogni. Per questo contestiamo il Decreto che riforma gli Istituti tecnici come in precedenza e coerentemente abbiamo criticato l’istituzione del percorso 4+2 e del liceo del “made in Italy”.
Enzo Maraio e Luca Fantò, rispettivamente Segretario nazionale PSI e Responsabile PSI scuola.