SCUOLA - ANIEF ANCODIS, l’atto di indirizzo del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara riconosce le figure di sistema
Le priorità politiche del ministero dell’istruzione e del merito” troviamo il paragrafo “promuovere il miglioramento del sistema nazionale di istruzione e formazione attraverso la valorizzazione del personale della scuola
Non è più possibile disconoscere che i collaboratori dei dirigenti scolastici e le figure di sistema sono connesse alla complessità della scuola dal punto di vista del funzionamento organizzativo e didattico. Finalmente direbbe chi ha dedicato e continua a farlo tempo ed energie alla sua scuola.
Nell’atto di indirizzo politico-sindacale per l’anno 2026 del Ministro Valditara nel capitolo “III. Le priorità politiche del ministero dell’istruzione e del merito” troviamo il paragrafo “promuovere il miglioramento del sistema nazionale di istruzione e formazione attraverso la valorizzazione del personale della scuola, piano del welfare e consolidamento di un modello di formazione di qualità” nel quale si legge “Tra i ruoli chiave vi sono i docenti tutor e i docenti orientatori, ma anche altre figure di supporto al piano dell’offerta formativa, come i collaboratori del dirigente scolastico, i responsabili di plesso e i responsabili di progetto. Tali ruoli, fondamentali per la gestione quotidiana delle scuole, vedranno riconosciuto il proprio contributo con incentivi mirati, da definire nell’ambito del rinnovo contrattuale”.
La parte normativa del CCNL 2025-2027, dunque, in coerenza con il comma 16 dell’art. 21 Legge 59/1997, dovrà affrontare anche la questione dell’articolazione della funzione docente con il riconoscimento contrattuale di nuove figure professionali intermedie tra il docente e il dirigente scolastico.
“Con la parte giuridica, afferma il Presidente Anief Ancodis Rosolino Cicero, nel prossimo CCNL si gioca la partita del nostro futuro e cioè restare invisibili o avere una identità professionale propria. Non possiamo perdere questa possibilità storica per il sistema scolastico italiano. Per quanto ci riguarda non esiteremo a farlo con la determinazione che ci ha contraddistinto in questi faticosi anni dove rompere il velo dell'indifferenza e dell'emarginazione non è stato per nulla facile.”
“Ci siamo conquistati una visibilità che certamente ha posto in evidenza le nostre professionalità e le nostre competenze – continua Cicero - rivendicando sempre e senza indugi il diritto ad esistere nella scuola dell'autonomia. Per questo, confidiamo nella sensibilità di chi conosce la scuola vera, che sa bene che per garantire il pieno diritto allo studio occorre una capacità organizzativa non indifferente, che riconosce che il fare scuola presuppone la conoscenza della sua complessità e sa agire con scelte organizzative e azioni pedagogiche che mettano al centro l'interesse della comunità scolastica”.
“In questo senso, conclude Rosolino Cicero, occorre innovare il CCNL che non può restare ancorato alla visione statica dell'anzianità di servizio, oggi più che mai demotivante e di fatto uno dei motivi che rende meno attrattiva la funzione docente che purtroppo per molti sembra essere diventata una scelta temporanea in attesa di occasioni più interessanti dal punto di vista professionale e economico”.