Scuola, Gilda: consiglio nazionale coordinatori, per una scuola di qualita’

Tra i punti politico-sindacali del suo discorso, Castellana ha parlato del contratto appena firmato, il CCNL valido per il triennio 2022-24

A cura di Redazione Redazione
13 gennaio 2026 20:04
Scuola, Gilda: consiglio nazionale coordinatori, per una scuola di qualita’ - Vito Carlo Castellana_Gilda
Vito Carlo Castellana_Gilda
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Si è tenuto questa mattina, presso l’Hotel Best Western di via Marsala a Roma, il Consiglio nazionale dei coordinatori della Gilda degli Insegnanti. Una giornata importante per l’associazione sindacale, che ha visto la riconferma di Vito Carlo Castellana, a coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams.

Tra i punti politico-sindacali del suo discorso, Castellana ha parlato del contratto appena firmato, il CCNL valido per il triennio 2022-24, una firma che ha definito: “Necessaria anche se sofferta, nessun contratto offre le risorse che i docenti meritano ma il rischio era di non ottenere nulla”.

Tra gli interventi poi che si sono susseguiti, l’assemblea ha evidenziato, tra le diverse problematiche della scuola, come l’istituto delle RSU presenti molte criticità, né sia utile a misurare la rappresentatività sindacale e non rispetti sempre principi democratici.

Allo stesso modo, si è evidenziato come il sistema dell’autonomia scolastica abbia demolito la scuola istituzione in favore della scuola azienda.

Sempre durante gli interventi da parte dei coordinatori provinciali, è stato evidenziato come la recente norma sul divieto di nominare i supplenti nei primi dieci giorni per le scuole del secondo grado, necessiti che anche i collaboratori del dirigente con distacco e il dirigente stesso, si adoperino all’occorrenza per coprire le supplenze e non si debba, invece, perché illegittimo, dividere gli alunni nelle classi o ancor peggio spostare l’insegnante di sostegno.

Nel suo discorso politico, poi, Castellana ha ribadito la necessità di avere una scuola di qualità. Per farlo - afferma - occorre rilanciare la professionalità, a partire dal reclutamento degli insegnanti, spingendo su una contrattazione separata e il modello, ad esempio, potrebbe essere quello dell’università, dunque de contrattualizzare i docenti, per far capire che non eseguono un lavoro da ufficio ma un lavoro intellettuale”.

Commentando poi le ultime misure introdotte con la sottoscrizione del CCNI lo scorso dicembre, in merito alle tutele di welfare integrativo, nello specifico sull’assicurazione sanitaria prevista per il personale scolastico, docenti e ATA, il coordinatore nazionale ha ribadito: “Io devo tutelare la categoria, non sono un politico e non lo sarò mai, è il governo che deve porsi il problema di far funzionare la sanità pubblica, che se funzionasse, non ci sarebbe bisogno dell’assicurazione. La realtà però oggi è diversa – ha dichiarato Castellana – questa copertura assicurativa inoltre andrà ad aiutare molto le neo mamme. La mia unica richiesta è che non si trasformi in un bluff, che si possa accedere veramente ma soprattutto che la piattaforma sia semplice”.

Infine, nel ringraziare i presenti per l’ottimo risultato ottenuto ieri che ha confermato la nomina a coordinatore nazionale della Federazione Gilda Unams, Vito Carlo Castellana ha concluso il suo intervento rivolgendo un monito ai coordinatori nazionali della Gilda: “La nostra associazione sindacale deve rappresentare chi traina il pensiero politico e l’attività nelle province. Noi la scuola la vediamo in modo diverso - ha concluso il coordinatore nazionale – e ad ogni tavolo, in ogni sede, la difenderemo sempre perché sia di qualità, con insegnanti preparati e soprattutto di ruolo”.

Lo diffonde in una nota la Gilda degli Insegnanti

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