Scuola. Iemmi (Fism) alla tavola rotonda Agidae

"Fare rete testimoniando coerenza tra i valori e le scelte"

A cura di Redazione Redazione
28 luglio 2026 10:07
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Si è aperto ieri, ad Assisi, il 35° Campus Estivo di Formazione Professionale Agidae, sul tema "L'identità degli Enti ecclesiastici tra formazione, governance e responsabilità. Servire con l'esempio" che si concluderà venerdì 31 luglio.

Anche l'edizione 2026 è tornato a riunire centinaia di rappresentanti e responsabili degli Enti ecclesiastici associati con la proposta di cinque percorsi formativi dedicati ad alcuni dei principali ambiti strategici per il futuro delle Opere della Chiesa. La giornata inaugurale si è conclusa con la tavola rotonda "Fare rete per servire meglio: la condivisione dei servizi tra le Opere della Chiesa", con la partecipazione dei presidenti nazionali di Agidae (padre Francesco Ciccimarra), Uneba (Franco Massi), FISM (Luca Iemmi) e Aris (padre Virginio Bebber).

Nel suo intervento, il presidente Fism, Luca Iemmi ha sottolineato come Agidae, Uneba, FISM e Aris rappresentino realtà differenti ma accomunate dalla stessa missione: "Quattro radici diverse, un solo terreno: la carità che si fa servizio organizzato, competente e sostenibile", ha dichiarato.

Iemmi ha evidenziato come fare rete non significhi rinunciare all'identità e alla governance di ciascuna associazione, bensì individuare gli ambiti nei quali risulti più efficace agire insieme, nel segno della collaborazione, del coordinamento e della trasparenza. Una collaborazione che, ha ricordato, deve essere visibile prima di tutto a chi opera quotidianamente nelle strutture e alle persone che esse accompagnano, quale testimonianza concreta della coerenza tra i valori professati e le scelte praticate.

Tra gli obiettivi auspicati, una rappresentanza istituzionale unitaria nei confronti delle istituzioni, la condivisione di competenze tecniche e consulenze, percorsi comuni per il reclutamento e la formazione del personale, un maggiore coordinamento nella contrattazione collettiva e la valorizzazione delle buone pratiche territoriali già sperimentate.

"Chi si rivolge alle nostre opere sceglie un progetto educativo, assistenziale o di cura, e una proposta di senso. Il nostro compito come federazioni è garantire che quella scelta rimanga possibile e sostenibile nel tempo", ha concluso Iemmi, richiamando la necessità di affrontare insieme le sfide demografiche, economiche e normative dei prossimi anni, per continuare a servire con l'esempio.

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