Scuola, il Tribunale di Cagliari condanna il Ministero: maxi-risarcimento da oltre 7.000 euro per un’insegnante precaria

Sconfitta per il MIM sulle ferie non godute: il Giudice del Lavoro accoglie il ricorso dei legali ANIEF

A cura di Redazione Redazione
20 marzo 2026 17:55
Scuola, il Tribunale di Cagliari condanna il Ministero: maxi-risarcimento da oltre 7.000 euro per un’insegnante precaria -
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Importante vittoria giudiziaria per il personale precario della scuola presso il Tribunale di Cagliari. Con la sentenza n. 1409/2025, il Giudice del Lavoro, dott. Matteo Marongiu, ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) a risarcire un’insegnante per le ferie maturate e mai usufruite nel corso di cinque anni scolastici. La vicenda: la ricorrente, difesa dal pool legale dell’ANIEF composto dagli avvocati Giovanni Rinaldi, Walter Miceli, Fabio Ganci e Nicola Zampieri, aveva prestato servizio con contratti a termine fino al 30 giugno per gli anni scolastici compresi tra il 2017 e il 2022. Nonostante non avesse goduto interamente delle ferie, l’Amministrazione non aveva provveduto alla liquidazione della relativa indennità sostitutiva al termine dei rapporti di lavoro. La decisione: "Il Ministero deve informare il lavoratore" Il cuore della sentenza risiede nell'applicazione dei principi comunitari.

Il Tribunale ha ribadito che il docente precario non può perdere il diritto alla monetizzazione delle ferie per il solo fatto di non averne fatto richiesta. Secondo il Giudice, spetta infatti al datore di lavoro l’onere di provare di aver invitato formalmente il dipendente a goderne, avvertendolo espressamente che, in caso contrario, il diritto sarebbe andato perduto. Nel caso in esame, il Ministero non ha fornito alcuna prova di tale sollecito. Sconfitta la tesi della prescrizione breve: un altro punto fondamentale della decisione riguarda i tempi per agire in giudizio. Il Ministero aveva eccepito la prescrizione quinquennale per i crediti più datati. Tuttavia, accogliendo la tesi dei legali ANIEF, il Tribunale ha confermato che l'indennità per ferie non godute ha natura prevalentemente risarcitoria, soggiacendo quindi al termine di prescrizione ordinaria decennale. Il verdetto economico: Il Ministero dell’Istruzione è stato condannato a corrispondere alla docente la somma di 7.262,41 euro. A tale importo andranno aggiunti la rivalutazione monetaria e gli interessi legali calcolati dalla data di maturazione del credito fino al saldo effettivo. Il Tribunale ha inoltre disposto la condanna del Ministero alla rifusione delle spese processuali, liquidate in 1.581,75 euro (oltre accessori di legge), disponendone la distrazione in favore dei difensori di parte ricorrente.

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