SCUOLA - Riforma Istituti Tecnici, Anief contrario: così si penalizzano didattica e organici, serve un confronto politico
L’ha dichiarato Daniela Rosano, segretario generale Anief, commentando con l’agenzia Teleborsa il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito
"La riforma degli istituti tecnici, attualmente in via di definizione, è stata criticata fin dall’inizio perché penalizza la didattica. Inoltre, non sono state fornite indicazioni chiare, soprattutto riguardo alle compresenze, che oggi coinvolgono un numero molto elevato di ore". L’ha dichiarato Daniela Rosano, segretario generale Anief, commentando con l’agenzia Teleborsa il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, datato 19 febbraio 2026, contenente la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici, con la relativa definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi.
Rosano ha spiegato che dal quadro prodotto dal Ministero si è "evidenziato che alcune discipline, come la geografia e le lingue straniere, rischiano di essere sacrificate. Per questo motivo, il sindacato Anief chiede un confronto politico, in particolare sulla questione degli organici ma anche sui quadri orari, che sono fondamentali per questi indirizzi e non possono prevedere la riduzione di materie essenziali. Un ulteriore elemento critico riguarda i laboratori che, in assenza di risorse aggiuntive previste dalla riforma, non potranno essere innovati, aspetto di grande rilevanza.
Il giovane sindacato, pertanto, si attende dunque “un confronto politico a breve, anche perché questa riforma, inizialmente sperimentale, è diventata ordinamentale senza - conclude Rosano - un reale coinvolgimento delle associazioni sindacali".
Sulla riforma degli istituti tecnici, il sindacato Anief ribadisce la necessità di intervenire con urgenza e porterà al prossimo incontro con il Ministero alcune proposte prioritarie: tutela delle discipline di istruzione generale e di indirizzo; revisione del monte ore complessivo, con adeguati spazi laboratoriali; organico aggiuntivo per percorsi innovativi e Cpia; riconoscimento professionale ed economico per i docenti.