Scuole a rischio: 23 crolli in due mesi, l’allarme di Cittadinanzattiva
Negli ultimi due mesi, ben 23 episodi di crolli o distacchi di intonaco hanno interessato le scuole italiane, corrispondendo a una media di quasi uno ogni due giorni di attività scolastica. Questo dat...
Negli ultimi due mesi, ben 23 episodi di crolli o distacchi di intonaco hanno interessato le scuole italiane, corrispondendo a una media di quasi uno ogni due giorni di attività scolastica. Questo dato allarmante è stato reso noto durante la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, promossa da Cittadinanzattiva per sensibilizzare sull’importanza di edifici sicuri e adeguatamente manutenuti. Nonostante l’urgenza, dall’insediamento del Governo in carica, l’Osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica non è mai stato convocato, un fatto giudicato grave dagli organizzatori dell’evento.
I numeri dell’emergenza
Secondo i dati diffusi, il 59,16% degli edifici scolastici italiani non dispone del certificato di agibilità e il 57,68% è privo del certificato di prevenzione incendi. Inoltre, il 41,50% degli edifici non ha il collaudo statico, rendendo il panorama della sicurezza scolastica estremamente preoccupante. Questi dati, riferiti al 2022 e pubblicati nell’Anagrafe dell’edilizia scolastica, mettono in evidenza un problema strutturale che coinvolge oltre 40.000 edifici scolastici, molti dei quali situati in zone ad alto rischio sismico.
Tra i 40.133 edifici censiti, 2.876 si trovano in zona sismica di rischio 1 e 14.467 in zona 2. Tuttavia, solo il 3% ha beneficiato di interventi di adeguamento o miglioramento antisismico e appena l’11,4% è stato progettato rispettando le normative antisismiche. Questo dimostra che gli interventi finora effettuati sono ben lontani dal garantire una sicurezza adeguata.
Problemi di manutenzione
L’indagine di Cittadinanzattiva ha raccolto le testimonianze di 361 docenti, il 64% dei quali ha segnalato problematiche legate all’assenza o insufficienza della manutenzione. Infiltrazioni d’acqua (40,1%), distacchi di intonaco (38,7%) e tracce di umidità (38,2%) sono tra le criticità più frequenti. La metà degli intervistati (50,8%) ha inoltre dichiarato di aver riscontrato inadeguatezze rispetto alla sicurezza e di aver sollecitato interventi, sebbene in molti casi questi non siano stati tempestivi.
Le prove di emergenza nelle scuole
Un aspetto positivo è rappresentato dall’alta partecipazione alle prove di emergenza: il 92% degli studenti ha dichiarato di aver preso parte a simulazioni, principalmente per rischi d’incendio (79%) e sismici (70%). Tuttavia, le prove relative ad alluvioni (5%) e rischio vulcanico (1%) rimangono marginali, nonostante l’aumento della frequenza di eventi climatici estremi.
La Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole
La Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, organizzata da 22 anni da Cittadinanzattiva, ha coinvolto 16.000 scuole attraverso attività di sensibilizzazione. Quest’anno, gli studenti di alcune scuole a Roma, Campobasso e Catania hanno partecipato con progetti artistici e slogan per raccontare la loro esperienza sulla sicurezza scolastica.
Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva, ha sottolineato l’importanza di un maggiore impegno da parte delle istituzioni: «Ci dispiace constatare che l’Osservatorio nazionale sull’edilizia scolastica non sia stato convocato. Tale organismo dovrebbe pianificare gli investimenti triennali e vigilare sulla loro attuazione, oltre a promuovere la cultura della sicurezza». La Bizzarri ha inoltre rivolto un appello al Ministero dell’Istruzione per riunire al più presto l’Osservatorio e agli enti territoriali per monitorare l’efficacia degli interventi previsti dal PNRR.
Un impegno collettivo per la sicurezza
Cittadinanzattiva ribadisce la necessità di ridefinire le priorità degli interventi, partendo da una programmazione ordinaria e coinvolgendo tutti gli stakeholder. La sicurezza nelle scuole deve diventare una priorità nazionale, non solo per evitare tragedie, ma per garantire un ambiente sicuro e stimolante per studenti e personale scolastico.