Scuola italiana

Scuole all'estero, firmato l'accordo PMOF per il 2026/27

ANIEF ottiene la redistribuzione dei 33mila euro destinati al Regno Unito, ma avverte: il monitoraggio di marzo rischia di arrivare tardi.

24 ottobre 2026 11:02
Scuole all'estero, firmato l'accordo PMOF per il 2026/27  -
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Nel corso dell’incontro odierno sul CCNI relativo al PMOF 2026/27, ANIEF ha ottenuto un risultato importante: il MAECI ha accolto il principio della redistribuzione dei 33.000 euro assegnati al Regno Unito, qualora venga verificato che tali risorse non siano state impegnate per la realizzazione dei progetti PMOF.

La firma del contratto rappresenta un passo avanti, perché riconosce la possibilità di destinare le risorse non utilizzate alle sedi che possono impiegarle concretamente per le attività di promozione della lingua e della cultura italiana all’estero.

ANIEF ha firmato l’accordo, rivendicando l’accoglimento di una propria proposta, ma ha anche evidenziato una criticità che rischia di compromettere l’effettiva utilizzazione dei finanziamenti. Regno Unito: risorse da redistribuire, non da lasciare inutilizzate

La questione dei 33.000 euro assegnati al Regno Unito richiede chiarezza. In assenza di docenti MAECI in servizio e di un collegio dei docenti effettivamente operativo, occorre verificare tempestivamente la possibilità di utilizzare queste risorse e procedere alla loro redistribuzione.

D’altra parte, i 22 posti del contingente del Regno Unito attualmente non coperti non risultano neppure presenti nel rende noto dei posti disponibili per le nomine 2026/27. I vincoli connessi alla Brexit e le disponibilità di bilancio pongono ulteriori interrogativi sulla possibilità di attivare tali posti.

Per ANIEF, è necessario superare una situazione che rischia di mantenere stanziamenti formalmente assegnati a una realtà nella quale non possono essere concretamente utilizzati. Monitoraggio al 1° marzo: il rischio concreto di arrivare troppo tardi

ANIEF ha inoltre fatto presente che la proposta sindacale originaria prevedeva una tempistica diversa: effettuare il monitoraggio alla scadenza per la presentazione dei progetti da parte delle sedi, prevista ai primi di dicembre, anziché il 1° marzo.

Anticipare la verifica avrebbe consentito di individuare tempestivamente le risorse non impegnate e di redistribuirle alle sedi che ne avessero necessità, garantendo tempi adeguati per la programmazione delle attività.

Il monitoraggio previsto per il 1° marzo, invece, rischia di compromettere l’efficacia dell’intera operazione. Le sedi destinatarie delle nuove risorse dovranno probabilmente riconvocare i collegi dei docenti, verosimilmente verso la fine di marzo, per approvare nuovi progetti o rimodulare quelli già deliberati.

I tempi per realizzare le attività e utilizzare i finanziamenti diventerebbero così estremamente ridotti. Il rischio è redistribuire le risorse sulla carta, senza consentire alle scuole di utilizzarle concretamente.

La firma dell’accordo non cancella questa criticità. ANIEF auspica pertanto che, già in vista del prossimo anno scolastico, si possa individuare una procedura più tempestiva ed efficace, evitando che risorse preziose destinate alla promozione della lingua e della cultura italiana all’estero rimangano inutilizzate.

Prossimo obiettivo: riconoscere e retribuire le funzioni organizzative delle scuole italiane all’estero. ANIEF guarda inoltre alla prossima contrattazione con l’obiettivo di affrontare una questione altrettanto importante: la retribuzione dei coordinatori di classe, dei referenti e delle altre funzioni organizzative e didattiche svolte dal personale scolastico all’estero.

Si tratta di attività essenziali per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, per il coordinamento del lavoro dei docenti e per la qualità dell’offerta formativa. In Italia, funzioni analoghe possono trovare riconoscimento economico attraverso il Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FIS).

È quindi auspicabile che, già dal prossimo anno, si possa individuare una soluzione contrattuale e finanziaria che permetta di riconoscere e retribuire adeguatamente anche nelle scuole italiane all’estero queste responsabilità, oggi fondamentali per il funzionamento del sistema scolastico.

La promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo passa anche dal riconoscimento del lavoro di chi la realizza ogni giorno.

ANIEF continuerà a sostenere una contrattazione che garantisca un utilizzo efficace delle risorse disponibili, valorizzi il personale scolastico e riconosca economicamente le responsabilità e le funzioni svolte nelle istituzioni scolastiche italiane all’estero.

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