Sicurezza dei giovani, Malpezzi: Sui social servono regole vere, non promesse

Se il Governo non avrà il coraggio di inserire misure vere e incisive nel prossimo provvedimento sulla sicurezza che arriverà al Senato, presenterò un emendamento puntuale che riprenda quel lavoro e lo porti fino in fondo

A cura di Redazione Redazione
05 febbraio 2026 15:16
Sicurezza dei giovani, Malpezzi: Sui social servono regole vere, non promesse -
Condividi

“Prendiamo atto con favore che anche la Lega, dopo mesi di silenzio, sembri essersi finalmente accorta che la sicurezza dei giovani non riguarda solo le strade, ma passa in modo sempre più decisivo anche dal mondo digitale e dai social network. È un risveglio tardivo, ma se sincero non può che farci piacere.
Detto questo, non bastano annunci o prese di posizione buone per un titolo sui giornali. Quello che chiediamo, e che i ragazzi e le famiglie si aspettano, sono scelte concrete, norme chiare e strumenti efficaci. Non le solite promesse ad uso stampa che abbiamo già visto troppe volte.
I social sono oggi il luogo in cui le nuove generazioni crescono, si informano, costruiscono relazioni e formano la propria visione del mondo. Ignorarlo significa voltarsi dall’altra parte di fronte a una responsabilità enorme. Da tempo al senato c’è una proposta seria e già pronta, firmata trasversalmente e figlia di un confronto approfondito e in linea con quanto sta accadendo nel resto d’Europa.

Se il Governo non avrà il coraggio di inserire misure vere e incisive nel prossimo provvedimento sulla sicurezza che arriverà al Senato, presenterò un emendamento puntuale che riprenda quel lavoro e lo porti fino in fondo. Lì si misurerà la coerenza di ciascuna forza politica.
Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti. La sicurezza dei giovani non può più essere terreno di propaganda o di rinvii: servono decisioni, e servono subito”. Così Simona Malpezzi, vicepresidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza

Segui Voce della Scuola