STIPENDI SCUOLA - Tra pochi giorni arrivano aumenti e arretrati
Docenti e Ata farebbero bene a controllare la consistenza: ognuno avrà la sua somma legata a profilo, anzianità, posizione economica. I consigli Anief su cosa fare in caso di errori
“Non è ancora visionabile il cedolino relativo agli arretrati relativi al contratto di lavoro di docenti e Ata della scuola del triennio 2025-27, ma solo l'importo al netto che verrà corrisposto nei conti correnti attorno al 24 agosto. È bene che si controlli la loro consistenza. Come è bene che ognuno controlli, ad esempio, se nello stipendio tabellare l'importo che viene indicato al lordo corrisponde a quello indicato all'interno delle tabelle del Ccnl 25-27, tabella 1 in poi”. Lo ha detto oggi Stefano Cavallini, segretario generale Anief, durante una trasmissione di Orizzonte Scuola che ha fatto chiarezza su aumenti e arretrati stipendiali in arrivo, nel mese di agosto, per 1,3 milioni di insegnanti e Ata della scuola.
Gli arretrati non arriveranno con il cedolino ordinario dello stipendio, ma attraverso un’emissione speciale separata. La procedura, avviata lo scorso 11 agosto, sarà effettiva, sui conti correnti dei lavoratori della scuola, entro questa settimana. La busta paga ordinaria di agosto, invece, arriverà il 21, due giorni prima della data ordinaria per via della coincidenza del 23 con la domenica, e conterrà solo i nuovi aumenti. Gli arretrati riguardano l’intero 2025 e poi i primi sette mesi del 2026: l’entità sarà già al netto dell’indennità di vacanza contrattuale. Gli importi medi lordi stimati sono di 855 euro lordi per i docenti e 633 euro lordi per il personale ATA, ma la cifra reale varierà in base al profilo, all’anzianità e alla posizione economica di ognuno.
“Le medie di cui si parla - ha spiegato Cavallini - riguardano un docente delle medie con 15 anni di anzianità. Dobbiamo andare a verificare l’entità delle voci singole delle ritenute e dei conguagli fiscali. Per esempio, per quanto mi riguarda, io mi sono trovato all'interno del mio cedolino un debito di conguaglio fiscale: è una cifra di 44 euro, che vanno defalcati dal netto: quindi, mi ritrovo uno stipendio minore rispetto al mese di luglio. Ogni dipendente della scuola dovrà quindi verificare se il contratto è stato applicato correttamente, considerando anche le ritenute e i conguagli fiscali che purtroppo vanno detratti dal lordo per poi far arrivare al compenso netto”.
Cavallini ha quindi ribadito che “entro una settimana “avremo il cedolino dell'emissione straordinaria: “c’è anche da ricordare che a questi arretrati noi dobbiamo togliere quello che il lavoratore percepito per l'indennità di vacanza contrattuale, la quale non è altro con un anticipo degli aumenti. Pertanto, da tutti gli aumenti devo togliere quello che ho già ricevuto. È impossibile fare una previsione perché il compenso, riguardante aumenti e arretrati, varia in base al profilo professionale e alla fascia stipendiale dove si è collocati. Le somme risultano inferiori rispetto all’ultimo contratto sottoscritto, il 2022-24, perché nell’ultimo periodo in busta paga era presente l’indennità di vacanza contrattuale. Se poi si è precari e non si è lavorato 12 mesi, aumenti e arretrati saranno minori e proporzionali al servizio svolto. Anche per quanto riguarda le ritenute e i conguagli fiscali, ognuno ha la sua, ha la sua situazione, con percentuali personalizzate in base alle somme annuali percepite”.
Durante la trasmissione si è anche parlato di “cedolino tarocco”: l’espressione, ha detto il segretario generale Anief, serve a far comprendere l’importanza di controllare che tutte le ‘voci’ stipendiali siano. Quindi non soltanto lo stipendio tabellare, ma pure, ad esempio, anche l'IS e la conglobata. E se nei vecchi statini ci siano anche le voci relativamente all'indennità di vacanza contrattuale. Questi sono i controlli da fare. Gli altri controlli riguardano ritenute e conguagli: si può chiedere anche al proprio commercialista se coincidono o non coincidono, perché anche in sede di compilazione di dichiarazione dei redditi appaiono mese per mese tutti i debiti o i crediti che abbiamo nei confronti dello Stato. Per quanto riguarda le ritenute, ricordo che ci sono delle voci fisse, come per esempio il TFR che riguarda il 2,5% dell'80% dell'importo, oppure l'IRPEF che riguarda l'8% come aliquota”.
Il sindacalista ha quindi consigliato, in determinati casi, di andare a “riprendere la ricostruzione di carriera, per verificare al sui interno cosa è stato riconosciuto. Chi ha superato determinati anni potrebbe non avere ottenuto, ad esempio, il riallineamento degli anni di precariato: i primi quattro considerati per intero, gli altri considerati due terzi. Un terzo viene cosiddetto congelato, poi te lo scongelo dopo un tot di anni, ma dopo un tot di anni devo essere io che faccio la domanda alla scuola dicendo: guardate, mi dovete scongelare questo terzo di stipendio. E bisogna stare attenti perché dopo cinque anni ricordo che va in prescrizione qualunque cosa che noi possiamo richiedere all'amministrazione ciò che ci è dovuto. In altri casi, per un controllo specifico e puntuale si ha bisogno, oltre che del cedolino stipendiale, anche della dichiarazione dei redditi. Infine, per i precari vanno calcolati i mesi e i giorni che hanno lavorato, ma anche il numero delle ore svolte, se su cattedra intera o su ‘spezzone’. Quindi si dovrà riparametrizzare tutto in base al numero delle ore”, ha concluso Cavallini.
Alla luce di tali considerazioni, il sindacato Anief consiglia di confrontare l’importo contenuto nel cedolino con la tabella approvata con il rinnovo del CCNL 2025-27 sottoscritto lo scorso 1° luglio (anche avvalendosi del simulatore predisposto dal sindacato) e chiedere consulenza alla stessa organizzazione sindacale (scrivendo a a [email protected]) qualora i conti non tornino, sempre considerando che una seconda tranche di aumenti sarà corrisposta a gennaio 2027. Anief mette anche a disposizione le sue strutture territoriali, attraverso le quali si verificherà caso per caso per poi eventualmente andare a chiedere a NoiPa chiarimenti sull’’eventuale errore riscontrato.