Stretta sulle supplenze brevi: monitoraggio digitale per contenere la spesa
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di intervenire per contenere la spesa legata alle supplenze brevi e saltuarie, che nell’anno scolastico 2023/24 ha raggiunto la cifra record di 1,3...
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha deciso di intervenire per contenere la spesa legata alle supplenze brevi e saltuarie, che nell’anno scolastico 2023/24 ha raggiunto la cifra record di 1,3 miliardi di euro. Con la nota 8446 del 3 dicembre 2024, firmata dai capi dipartimento Carmela Palumbo e Jacopo Greco, il Governo introduce un sistema di monitoraggio digitale e nuove regole operative per le scuole, con l’obiettivo di razionalizzare i costi e garantire la continuità didattica in modo più sostenibile.
Il problema delle supplenze brevi: cifre e criticità
Le supplenze brevi costituiscono uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio, soprattutto in caso di assenze improvvise dei docenti titolari. Tuttavia, l’aumento costante della spesa ha evidenziato la necessità di una gestione più efficiente. Nel solo anno scolastico 2023/24, la spesa per queste tipologie di contratti ha sfiorato 1,3 miliardi di euro, rappresentando un peso significativo per le casse pubbliche.
Il Ministero sottolinea come il ricorso eccessivo alle supplenze sia dovuto anche a carenze organizzative all’interno delle scuole, che spesso non riescono a ottimizzare il personale già in servizio. Da qui, l’urgenza di introdurre misure di controllo, monitoraggio e razionalizzazione.
Le nuove misure: razionalizzazione e monitoraggio della spesa
La nota ministeriale introduce un pacchetto di misure operative che le scuole sono chiamate ad applicare immediatamente. Tra le principali novità:
- Limiti rigidi per il conferimento delle supplenze:
- Le supplenze brevi devono coprire solo i periodi strettamente necessari.
- Per il primo giorno di assenza del docente, non è consentita la sostituzione, salvo casi specifici che devono essere debitamente motivati.
- Le sostituzioni di durata inferiore ai 10 giorni devono essere gestite ricorrendo ai docenti dell’organico dell’autonomia, già in servizio presso l’istituzione scolastica.
- Restrizioni per il personale ATA:
- Vietata la sostituzione dei collaboratori scolastici per i primi 7 giorni di assenza.
- Per gli assistenti amministrativi e tecnici, le supplenze sono consentite solo a partire dal 30° giorno di assenza.
- Sistema di alert digitale:
Il Ministero mette a disposizione delle scuole un innovativo sistema di monitoraggio digitale. Questo strumento consentirà ai dirigenti scolastici di:- Verificare la spesa autorizzata per le supplenze.
- Ricevere alert in caso di anomalie o scostamenti significativi rispetto alla media territoriale o nazionale.
- Motivare eventuali scelte e giustificare il conferimento delle supplenze.
Il sistema monitorerà la spesa in tempo reale e fornirà parametri di riferimento come il livello medio dei contratti stipulati per territorio e tipologia di scuola.
Obiettivi del Ministero: sostenibilità e continuità didattica
L’obiettivo dichiarato del Ministero è razionalizzare la spesa e rendere più efficiente l’uso delle risorse pubbliche, senza compromettere il diritto allo studio e la continuità didattica. La digitalizzazione dei processi e il monitoraggio costante permetteranno una gestione più trasparente e controllata delle supplenze.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai revisori dei conti, che avranno il compito di verificare la correttezza delle procedure adottate dalle scuole e segnalare eventuali irregolarità.