TFA Sostegno Europeo e TFA Sostegno Italiano, piani di studio a confronto

TFA Sostegno Europeo e TFA Sostegno Italiano, piani di studio a confronto

A cura di Redazione Redazione
20 febbraio 2025 18:50
TFA Sostegno Europeo e TFA Sostegno Italiano, piani di studio a confronto -
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Riceviamo e pubblichiamo

Desideriamo chiarire che non intendo sostituirmi al Ministero nell’analisi finalizzata al riconoscimento dei titoli esteri. Tuttavia, mi è sembrato interessante effettuare un confronto tra i due piani di studio, al fine di evidenziare eventuali similitudini e differenze che possano arricchire il dibattito e fornire spunti utili per una migliore comprensione delle diverse realtà educative. (link ai piani di studio)

 

Struttura e Contenuti

 

1. Pedagogia e Psicologia

 

TFA Italiano:

M-PED/03 Pedagogia speciale della gestione integrata del gruppo classe (4 CFU)

M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo, dell’educazione e dell’istruzione: modelli di apprendimento (4 CFU)

TFA Europeo:

Psicologia dello sviluppo, educazione e istruzione (4 CFU)

Pedagogia speciale della gestione integrata della classe (4 CFU)

Similitudini: Entrambi i programmi includono corsi di pedagogia speciale e psicologia, evidenziando l’importanza di comprendere le dinamiche educative e relazionali nel contesto scolastico.

 

2. Didattica Speciale

 

TFA Italiano:

Didattica speciale e apprendimento per le disabilità sensoriali (4 CFU)

Didattica speciale: approccio metacognitivo e cooperativo (4 CFU)

 

TFA Europeo:

Didattica dell’insegnamento per studenti con disabilità sensoriali (4 CFU)

Didattica speciale: approccio metacognitivo e basato sulla cooperazione (4 CFU)

Similitudini: Entrambi i programmi si concentrano sulla didattica speciale, con un’enfasi su approcci metacognitivi e cooperativi, e sull’insegnamento per studenti con disabilità sensoriali.

 

3. Progettazione Educativa

 

TFA Italiano:

Progettazione del PDF e del PEI (4 CFU)

 

TFA Europeo:

Progettazione del Profilo Dinamico Funzionale (PDF), Piano Educativo Individualizzato (PEI), Piano di Carriera (PC) (4 CFU)

Similitudini: Entrambi i programmi includono corsi sulla progettazione di piani educativi individualizzati, evidenziando l’importanza di un approccio personalizzato per gli studenti con disabilità.

 

4. Legislazione

 

TFA Italiano:

Legislazione primaria e secondaria riferita all’integrazione scolastica (3 CFU)

 

TFA Europeo:

Legislazione primaria e secondaria riguardo l’integrità scolastica (4 CFU)

Similitudini: Entrambi i programmi trattano la legislazione scolastica, fondamentale per comprendere i diritti e le normative riguardanti l’inclusione degli studenti con disabilità.

 

5. Tirocinio

 

TFA Italiano:

Tirocinio diretto (6 CFU) e rielaborazione con tutor (3 CFU)

TFA Europeo:

 

Tirocinio diretto (6 CFU)

Similitudini: Entrambi i programmi prevedono un tirocinio diretto, essenziale per l’applicazione pratica delle competenze acquisite.

 

6. Tecnologie per l’Apprendimento

 

TFA Italiano:

Nuove Tecnologie per l’apprendimento (T.I.C.) (3 CFU)

 

TFA Europeo:

Nuove tecnologie per l’apprendimento (TIC) (3 CFU)

Similitudini: Entrambi i programmi includono un modulo sulle tecnologie per l’apprendimento, riconoscendo l’importanza delle TIC nell’educazione moderna.

 

Differenze

  • Alcuni corsi hanno un diverso numero di CFU tra i due programmi, ad esempio, la “Legislazione” ha 3 CFU in Italia e 4 CFU in Europa. Questo potrebbe riflettere differenze nelle priorità educative o nella durata dei corsi.

 

  • Il TFA europeo include un corso su “Autoconoscenza e sviluppo personale e professionale” (3 CFU), che non è presente nel TFA italiano. Questo potrebbe indicare un focus maggiore sullo sviluppo personale degli insegnanti nel contesto europeo.

 

  • Alcuni termini e acronimi possono variare, ma il contenuto rimane sostanzialmente simile.

 

Conclusioni

In sintesi, il TFA italiano e quello europeo condividono molte similitudini, in particolare per quanto riguarda la formazione in pedagogia speciale, psicologia, didattica inclusiva e legislazione. Entrambi i programmi mirano a preparare insegnanti competenti per lavorare con studenti con disabilità, ma presentano anche alcune differenze in termini di CFU e contenuti specifici. Queste similitudini e differenze riflettono le diverse tradizioni educative e le esigenze locali nel campo dell’istruzione inclusiva.

 

Il TFA europeo non deve essere considerato inferiore a quello italiano, poiché entrambi i percorsi formativi si basano su solidi principi pedagogici e mirano a garantire un’educazione di qualità per tutti, inclusi gli studenti con disabilità. La formazione degli insegnanti è fondamentale per il successo educativo, e ogni programma che contribuisce a questo obiettivo merita rispetto.

 

È responsabilità dello Stato italiano verificare la validità dei corsi di formazione esteri e riconoscere i titoli, attraverso un’analisi dettagliata che consideri le specificità di ciascun programma e le normative europee, come la Direttiva 2005/36/CE, che facilita il riconoscimento delle qualifiche professionali tra Stati membri.

 

Le normative europee non solo supportano il riconoscimento delle qualifiche, ma promuovono anche l’inclusione e l’uguaglianza nell’istruzione. Il TFA europeo, con il suo focus sulla pedagogia speciale e didattica inclusiva, si allinea agli obiettivi europei in questo ambito.

 

In conclusione, il TFA europeo e quello italiano devono essere considerati equivalenti, poiché entrambi formano insegnanti competenti. È fondamentale che lo Stato italiano riconosca le qualifiche del TFA europeo attraverso un processo di valutazione equo, promuovendo così integrazione e mobilità professionale nell’Unione Europea. La dignità del TFA europeo è indiscutibile e deve essere riconosciuta come parte di un sistema educativo europeo coeso e inclusivo.

 

Cordiali saluti,Daniela NicolòGruppo Docenti UNITI per INDIRE

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