Torna la Carta del docente: disponibile da domani. Ecco cosa si può acquistare
Da domani torna attiva la Carta del docente: bonus da 383 euro per formazione e acquisti didattici. Voucher per libri, corsi, software e dispositivi utili all’insegnamento e da quest'anno anche per i trasporti.
Carta del docente: attivazione dal 9 marzo. Importo ridotto a 383 euro e platea ampliata
Dopo mesi di attesa e rinvii, arriva la data ufficiale per l’attivazione della Carta del docente relativa all’anno scolastico 2025/2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato che la piattaforma sarà nuovamente operativa a partire da lunedì 9 marzo, consentendo ai docenti di accedere al bonus destinato alla formazione e all’aggiornamento professionale.
La riapertura del portale rappresenta un passaggio atteso da oltre un milione di insegnanti, che potranno accedere al proprio portafoglio elettronico attraverso il sito ufficiale della Carta del docente utilizzando le credenziali SPID o CIE. Una volta entrati nella piattaforma sarà possibile generare i voucher da utilizzare per l’acquisto di beni e servizi legati alla formazione professionale.
Importo ridotto rispetto agli anni precedenti
La principale novità riguarda l’importo del bonus. Per l’anno scolastico 2025/2026 la Carta del docente avrà un valore di 383 euro, inferiore rispetto ai 500 euro che erano stati riconosciuti negli anni precedenti.
La riduzione non è legata a un taglio diretto delle risorse complessive, ma all’allargamento della platea dei beneficiari. Il fondo destinato alla misura rimane infatti sostanzialmente invariato, ma deve essere distribuito tra un numero maggiore di docenti.
Estensione ai docenti precari
Una delle novità più rilevanti riguarda proprio l’ampliamento dei destinatari della Carta. Oltre ai docenti di ruolo, il bonus sarà riconosciuto anche a una parte significativa dei docenti precari.
In particolare potranno accedere alla Carta:
i docenti con supplenza annuale fino al 31 agosto su posto vacante e disponibile;
i docenti con incarico fino al termine delle attività didattiche al 30 giugno;
il personale educativo di convitti ed educandati.
Grazie a questa estensione la platea dei beneficiari supera un milione di insegnanti, con oltre 200 mila docenti in più rispetto allo scorso anno. L’allargamento deriva anche dalle numerose sentenze che negli ultimi anni hanno riconosciuto ai precari il diritto agli strumenti di formazione professionale previsti per i docenti di ruolo.
Come utilizzare il bonus
La Carta del docente resta uno strumento destinato esclusivamente alla formazione e all’aggiornamento professionale degli insegnanti. Con il bonus è possibile acquistare:
libri e riviste, anche in formato digitale;
corsi di formazione e aggiornamento professionale;
biglietti per musei, mostre, cinema e spettacoli culturali;
hardware e software utili per l’attività didattica.
Per il 2025/2026 il Ministero ha inoltre ampliato le possibilità di utilizzo del bonus introducendo nuove categorie di spesa. Tra queste figurano servizi di trasporto e strumenti musicali, che si aggiungono alle voci tradizionali già previste negli anni passati.
Allo stesso tempo sono stati introdotti alcuni vincoli, come il limite all’acquisto di dispositivi tecnologici: computer e tablet potranno essere acquistati con la Carta solo una volta ogni quattro anni, con l’obiettivo di favorire l’utilizzo delle risorse per la formazione.
Fondi aggiuntivi alle scuole
Parallelamente alla Carta del docente, il Ministero ha annunciato un investimento aggiuntivo di 281 milioni di euro destinato direttamente alle istituzioni scolastiche. Queste risorse saranno utilizzate per acquistare dispositivi digitali, libri e materiali didattici da mettere a disposizione degli insegnanti, oltre che per finanziare ulteriori attività formative.
Si tratta però di fondi gestiti dalle scuole e non di risorse che verranno accreditate direttamente ai singoli docenti, come avviene invece con la Carta.
Critiche e osservazioni dei sindacati
La nuova versione della Carta del docente non è stata accolta senza polemiche. Alcune organizzazioni sindacali hanno criticato la riduzione dell’importo individuale, sottolineando che il bonus rappresenta ormai una componente consolidata delle politiche di formazione del personale scolastico.
Secondo i sindacati, la diminuzione a 383 euro rischia di indebolire lo strumento proprio mentre cresce l’esigenza di aggiornamento professionale dei docenti, soprattutto in relazione alla digitalizzazione della didattica e ai nuovi modelli di insegnamento.
Un bonus sempre più centrale per la formazione
Introdotta con la legge 107 del 2015, la Carta del docente è diventata negli anni uno degli strumenti principali per sostenere l’aggiornamento professionale degli insegnanti.
L’edizione 2025/2026 segna una fase di trasformazione: da un lato l’estensione ai docenti precari rappresenta un riconoscimento importante del loro ruolo nel sistema scolastico; dall’altro la riduzione dell’importo individuale riapre il dibattito sull’efficacia e sulle risorse destinate alla formazione degli insegnanti.
Con l’attivazione della piattaforma prevista per il 9 marzo, il bonus tornerà comunque a essere operativo, consentendo ai docenti di programmare acquisti e attività formative per l’anno scolastico in corso.