UNIVERSITÀ. Malavasi (PD): “Una vittoria per migliaia di educatori. Ora ora avanti veloci con l’emendamento MUR”

UNIVERSITÀ. Malavasi (PD): “Una vittoria per migliaia di educatori. Ora ora avanti veloci con l’emendamento MUR”

A cura di Redazione Redazione
12 luglio 2025 15:53
UNIVERSITÀ. Malavasi (PD): “Una vittoria per migliaia di educatori. Ora ora avanti veloci con l’emendamento MUR” -
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“Accolgo con soddisfazione la decisione del Ministero dell’Università e della Ricerca di presentare una norma per sanare la situazione che ha colpito migliaia di laureati in Scienze dell’educazione, esclusi dai servizi per l’infanzia per ritardi normativi non imputabili a loro. È un primo, importante passo che dà finalmente ascolto a una giusta e legittima rivendicazione.” Lo dichiara la deputata reggiana del Pd Ilenia Malavasi, che nei giorni scorsi aveva presentato un’interrogazione parlamentare alla ministra Bernini proprio per chiedere un intervento chiaro e risolutivo.

“La risposta del MUR dimostra la validità delle ragioni di migliaia di educatori: si tratta di una questione che coinvolge, infatti, oltre 30.000 laureati in tutta Italia, tra cui circa 400 solo a Reggio Emilia, penalizzati da una lacuna normativa creata dopo l’adozione del D.lgs. 65/2017 e l’entrata in vigore dei relativi decreti attuativi. Chi ha scelto un percorso universitario con serietà e responsabilità, non può essere punito due volte.”“La proposta, prosegue Malavasi, che sarà inserita come emendamento al decreto legge Università, va nella direzione giusta: riconoscere e tutelare i titoli conseguiti da chi si è immatricolato entro l’a.a. 2018/2019, sanando l’incongruenza normativa e garantendo così l’accesso alla professione educativa nei nidi e nelle sezioni primavera.”“Ora è fondamentale che questo emendamento venga approvato senza ritardi e con il più ampio consenso parlamentare. Il nostro sistema educativo ha bisogno di queste professionalità: non possiamo permetterci di disperdere competenze preziose per responsabilità non loro. Seguirò con attenzione l’iter del provvedimento affinché il diritto di queste persone venga finalmente riconosciuto”, conclude la deputata dem.

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