Verrà pagata la formazione dei docenti e in arrivo il “bonus continuità”
Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF) 2024/2025, firmato a fine settembre, introduce importanti novità per i docenti e...
Il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sul Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF) 2024/2025, firmato a fine settembre, introduce importanti novità per i docenti e il personale scolastico. Tra gli interventi principali, vi è un incentivo per la formazione dei docenti, il quale prevede un fondo di 30 milioni di euro destinato alla formazione oltre le 40 ore annuali obbligatorie, e un bonus di continuità per i docenti che scelgono di rimanere nelle scuole di aree disagiate.
Formazione Docenti retribuita
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la possibilità per i docenti di essere pagati per la formazione effettuata oltre il monte ore obbligatorio. Questa misura, inserita nel contratto integrativo, rappresenta un riconoscimento concreto per l’impegno nella crescita professionale. Il fondo di 30 milioni di euro sarà utilizzato per retribuire le ore aggiuntive di formazione, offrendo così un incentivo ai docenti per migliorare le proprie competenze senza sacrificare il proprio tempo libero.
Bonus per la Continuità Didattica
Un altro punto chiave è il bonus di continuità didattica. Questo incentivo, pari a 900 euro lordi, sarà riservato ai docenti che rimangono nello stesso istituto scolastico per almeno tre anni consecutivi, specialmente in aree caratterizzate da disagio economico e sociale. Questo riconoscimento economico mira a ridurre la mobilità dei docenti e a garantire una maggiore stabilità nelle scuole situate in zone difficili, migliorando così la qualità dell’insegnamento e riducendo il turnover degli insegnanti.
Altri Fondi per le Aree Disagiate
Oltre al bonus di continuità, sono stati stanziati ulteriori fondi per sostenere le scuole nelle piccole isole e in aree svantaggiate. In particolare, 3 milioni di euro sono destinati alle scuole situate in località isolate, mentre 6 milioni provengono dall’Agenda Sud per contrastare la dispersione scolastica e incentivare la permanenza dei docenti in questi contesti difficili.