XVI Congresso Unione degli Studenti 25-28 luglio 2026, Cagnano Varano (FG)
Da questo Congresso vogliamo far partire una nuova stagione di mobilitazione capace di coinvolgere tutte e tutti», afferma Alice Beccari
Dal 25 al 28 luglio Cagnano Varano ospiterà il Congresso nazionale dell'Unione degli Studenti, saranno un centinaio, il momento più importante della vita dell'organizzazione. L3 delegat3 provenienti da tutto il Paese si riuniranno per discutere la fase politica, rinnovare gli organismi dirigenti e costruire collettivamente la piattaforma politica e sindacale che guiderà l'azione dell'UdS nei prossimi anni. In un momento segnato dall'attacco all'istruzione pubblica, dall'aumento delle disuguaglianze e dalla progressiva privatizzazione del sistema scolastico, il Congresso rappresenta uno spazio di elaborazione politica, confronto e partecipazione democratica, aperto alla stampa, alle realtà sociali e associative e a tutte le persone che ogni giorno si battono per una scuola pubblica, gratuita, laica e accessibile.
L'Unione degli Studenti, da oltre trent'anni, organizza studentesse e studenti nelle scuole di tutto il Paese per rivendicare il diritto all'istruzione e contrastare le disuguaglianze sociali, economiche e territoriali che attraversano il sistema educativo. «Questo Congresso arriva in una fase in cui il mondo della scuola continua a essere investito da politiche che aumentano precarietà, competizione e disuguaglianze. Come Unione degli Studenti continueremo a costruire una risposta collettiva, capace di rimettere al centro il diritto all'istruzione e la partecipazione delle studentesse e degli studenti. Da qui partiranno le battaglie che porteremo nelle scuole e nelle piazze nei prossimi mesi, con l'obiettivo di costruire un'alternativa alle politiche che stanno impoverendo la scuola pubblica», dichiara Tommaso Martelli, coordinatore nazionale uscente dell'Unione degli Studenti. Al centro del dibattito congressuale ci saranno l'analisi dell'attuale fase politica e sociale, la costruzione delle mobilitazioni contro i processi di aziendalizzazione della scuola, il contrasto alla militarizzazione dei luoghi della formazione, il ruolo della scuola nella costruzione di percorsi di antimafia sociale e giustizia territoriale, oltre alle rivendicazioni sul welfare studentesco: trasporti, diritto allo studio, salute mentale e servizi gratuiti e universali.
Particolare attenzione sarà dedicata al tema del benessere psicologico e materiale delle studentesse e degli studenti, sempre più compromesso dall'aumento del costo della vita, dalla crisi sociale e dall'assenza di investimenti strutturali sul diritto allo studio. «Parlare oggi di diritto allo studio significa parlare delle condizioni materiali in cui vivono migliaia di studenti e studentesse. Significa rivendicare trasporti gratuiti, libri accessibili, spazi sicuri, supporto psicologico strutturale e una scuola capace di essere presidio di emancipazione e giustizia sociale. Allo stesso tempo continueremo a opporci alla militarizzazione dei luoghi della formazione e a costruire percorsi di antimafia sociale che restituiscano protagonismo ai territori e alle comunità. Da questo Congresso vogliamo far partire una nuova stagione di mobilitazione capace di coinvolgere tutte e tutti», afferma Alice Beccari, responsabile organizzazione dell'Unione degli Studenti. Il Congresso nazionale dell'Unione degli Studenti sarà quindi un momento di confronto, elaborazione e costruzione collettiva, dal quale usciranno le priorità politiche e sindacali dell'organizzazione e le mobilitazioni che attraverseranno il prossimo anno scolastico.