“Le scuola della felicità” è una proposta didattico-metodologica per un approccio educativo che metta al centro dello sviluppo dei ragazzi la ricerca della felicità. L’obiettivo principale del progetto è quello di aiutare gli studenti a sviluppare una mentalità positiva e resiliente, per migliorare la loro qualità di vita, il loro benessere generale. Il progetto nasce da precedenti esperienze di formazione, come educatore, del prof. prof. Laudisi e prende forma sempre più strutturata a partire dall’ a.s. 2019-2020. Quest’anno, questa nuova offerta educativa, ha avuto un autorevole riconoscimento nella candidatura del professor Laudisi al premio: “Atlante Italian teacher award 2024” promosso da La Repubblica insieme ad altri importanti partner, che premia i progetti formativi più innovativi realizzati dagli insegnanti italiani.

Professor Laudisi che cosa sono le scuole della felicità?

“La proposta origina da un’esigenza personale che scaturisce da un momento difficile della mia vita e della mia carriera. Come docente, ero innamorato della figura del professor Keating in “L’attimo fuggente” e cercavo in quel momento qualcosa che trasformasse la scuola in una istituzione a misura di alunno e diventasse culla per i loro sogni. Da queste esigenze ho intrapreso un percorso di crescita personale che mi ha condotto ad immaginare di insegnare ai ragazzi un nuovo modo di leggere la realtà, cioè, a reinterpretare quella che è una realtà oggettiva che noi, quotidianamente, per i nostri schemi mentali, soggettivizziamo continuamente e in cui, nella maggior parte delle volte, mettiamo filtri negativi. Abbiamo delle credenze tossiche e limitanti che ci impediscono di godere della vita.

Da qui è partita una scintilla: l’idea delle scuole della felicità.

“Le scuole della felicità” è una declinazione didattica di quelli che sono i percorsi di crescita personale, per i quali sono stato ispirato dai massimi esponenti della psicologia positiva, del potenziale umano, della PNL e dal più grande coach in italia, Roberto Re, con cui ho consolidato un’importante collaborazione tanto che ha voluto mettere la sua firma sulla prefazione del mio libro “La scuola della felicità. Strategie didattiche per le life skills e la crescita personale” pubblicato nell’ottobre ’23, edito da Sanoma. Anche la scelta di Sanoma di inserirlo nella collana “Insegnare nel XXI secolo” dà una doppia legittimazione al progetto che stiamo portando avanti.

Tentiamo di creare un forte impianto non cognitivo per andare a rafforzare tutte quelle che sono le no cognitive Skills che devono essere a fondamento del processo cognitivo.  La rivoluzione è copernicana: non più la scuola come sede preposta solo alle conoscenze, ma soprattutto una scuola in cui poter acquisire le conoscenze e le competenze per vivere pienamente la vita. La mia linea guida è “meglio sto e più so” perché se io sto bene, sono una persona centrata su me stessa, so gestire le mie emozioni e le mie relazioni e sicuramente non soccomberò dinanzi ai vari cambiamenti che la vita mi mette davanti. La felicità a cui tendiamo è fatta di scelte consapevoli che confluiscono in un unico obiettivo: creare una leadership personale attraverso ben definite aree di miglioramento: gestione delle emozioni, gestione delle relazioni, gestione del tempo e degli obiettivi, gestione della comunicazione con se stessi e con gli altri, benessere psicofisico.”

Quali obiettivi sono stati raggiunti?

“Dopo quattro anni di sperimentazione i risultati sono evidenti su scala nazionale. L’idea delle scuole della felicità inizialmente era al singolare, perché abbiamo iniziato con 22 alunni e oggi siamo giunti a 42 scuole su tutto il territorio nazionale che hanno aderito a questo progetto con tantissimi docenti, quasi 300, formati con corsi di formazione erogati da enti accreditati dal Miur. Questa forte adesione al progetto ha suscitato una grande attenzione anche da parte dei canali di divulgazione televisiva e radio nazionale, e un forte interesse da parte delle Pubbliche amministrazioni e del terzo settore fino alla mia candidatura al Premio Italian Teacher 2024 organizzato da United Network Europa e La Repubblica.”

Come ha accolto la notizia della sua candidatura a questo importante riconoscimento?

“È stata una sorpresa, non conosco i parametri di valutazione ma l’esser candidato a questo premio così prestigioso è gratificante. In questo premio vedo il riconoscimento per il tanto impegno e le tante notti trascorse a studiare, a fare corsi di formazione e a trasformare gli apprendimenti in didattica per i ragazzi. Questa candidatura la dedico alla mia famiglia, che ringrazio per la pazienza e il supporto, a Gianfranco Secondo coach e direttore del Sud Italia delle Scuole di Roberto Re, che mi affianca nella formazione e dà man forte affinché il progetto viaggi sempre sui giusti binari, alla mia dirigente Maria Michela Ciampi, che ha creduto sin dal principio in questa idea, ai colleghi, a tutti i dirigenti e le famiglie che aderiscono al progetto. Dietro il mio nome ci sono cuori e passioni che pulsano.”

Come aderire al progetto Le scuole della felicità?

Per aderire al progetto basta collegarsi al sito www.lescuoledellafelicita.it e scaricare un modulo per il quale sarà necessaria solo l’approvazione del dirigente scolastico. Le attività svolte saranno pubblicate sui nostri canali social e sul nostro sito internet.

Il progetto si rivolge principalmente ai giovani, a conclusione di questa intervista quale messaggio vuole inviare loro?

“Il mio progetto si rivolge ai giovani ma anche ai genitori, agli insegnanti e agli educatori, perché la scuola, da sola, non basta: c’è bisogno di una comunità educante affinché si possa costruire un percorso teso alla felicità. Ai ragazzi dico che la felicità è possibile ed è una competenza che va costruita giorno dopo giorno. Essa prevede la fuoriuscita dalla propria zona di confort attraverso la reificazione di due verbi: decidere, dal latino tagliar via, dunque, abbandonare consapevolmente un passato tossico attuando un reale cambio di rotta e l’altro è agire, perché ogni buona intenzione (io potrei, io dovrei…) non deve restare nel campo delle ipotesi. Trovate un senso alla vostra vita, cercate di darne un significato importante. Avete un dono chiamato vita, unico e irripetibile, che non può e non deve essere sprecato.”

In occasione della Festa della scuola, tenutasi dal 26 al 29 ottobre 2023 ad Ascoli Piceno, ai nostri microfoni il prof. Laudisi ci ha raccontato “Le scuole della felicità”.

 

 

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