Il dibattito sulla partecipazione sindacale ai tavoli contrattuali nel settore dell’istruzione e della ricerca si intensifica, con Tiziano Treu, già Ministro del Lavoro già Presidente del CNEL e dell’ARAN, sostiene il diritto della UIL Scuola Rua di essere presente alle trattative.

La questione nasce dalla decisione di escludere la UIL Scuola Rua dai tavoli contrattuali a causa della mancata firma sulla parte normativa.

Treu ha emesso un parere dettagliato, facendo riferimento a una nota dell’ARAN del 6 dicembre 2022. In tale comunicato, l’ARAN affermava che tutte le organizzazioni sindacali che avevano sottoscritto parte del nuovo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) 2019/21, inclusa solo la parte economica, dovevano essere ammesse al negoziato.

Treu sottolinea il precedente creato dalla firma dell’ANIEF sul CCNL 2022 sugli istituti economici, nonostante fosse firmatario esclusivamente di quel contratto e non del precedente del 2018. Nessun altro sindacato ha contestato questa partecipazione, creando un precedente invalicabile.

L’ex Ministro del Lavoro afferma che la UIL Scuola Rua, avendo sottoscritto i precedenti CCNL e la parte economica del CCNL 2019-2021, ha il diritto di partecipare ai tavoli contrattuali. Treu esorta l’ARAN a riconoscere questo diritto, rispettando i principi costituzionali e il ruolo negoziale svolto dalla UIL Scuola Rua nella contrattazione collettiva.

Il Segretario generale della UIL Scuola Rua, Giuseppe D’Aprile, commenta l’episodio definendolo “un evidente atto discriminatorio che mina il principio di uguaglianza e uniformità di trattamento“.

La questione si configura ora come un importante banco di prova per il rispetto dei diritti sindacali nell’ambito della contrattazione collettiva nel settore dell’istruzione e della ricerca.

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