Il professore delle dodici lauree: una storia di studio e perseveranza

Uno degli episodi più sorprendenti del suo percorso si è verificato nel febbraio 2026, quando Barbaro ha discusso due tesi di laurea nell’arco di appena 48 ore, conseguendo così i suoi undicesimo e dodicesimo titoli accademici

A cura di Diego Palma Diego Palma
03 marzo 2026 10:25
Il professore delle dodici lauree: una storia di studio e perseveranza -
Condividi

A Reggio Calabria la vicenda del professor Paolo Guido Barbaro ha suscitato attenzione e ammirazione ben oltre i confini cittadini. Docente di Storia e Filosofia, 55 anni, Barbaro ha conseguito dodici lauree in oltre trent’anni di studio, costruendo un percorso accademico fuori dall’ordinario che racconta una passione autentica per il sapere.

Il suo cammino universitario inizia nel 1993, anno della prima laurea. Da quel momento lo studio non si è più interrotto: oltre 170 esami sostenuti in diversi atenei italiani, sempre con un impegno costante e, in molti casi, con votazioni eccellenti. Le discipline affrontate spaziano dall’ambito storico-filosofico alle scienze politiche, fino a settori affini delle scienze umane, delineando un profilo culturale ampio e articolato.

Uno degli episodi più sorprendenti del suo percorso si è verificato nel febbraio 2026, quando Barbaro ha discusso due tesi di laurea nell’arco di appena 48 ore, conseguendo così i suoi undicesimo e dodicesimo titoli accademici. Un risultato che non rappresenta solo un primato personale, ma anche la dimostrazione di una straordinaria capacità organizzativa e di una dedizione fuori dal comune.

Un elemento significativo della sua storia è la scelta di frequentare prevalentemente università pubbliche, affrontando percorsi tradizionali in presenza, con esami orali e scritti, confronti diretti con i docenti e discussioni di tesi in sede. Questo aspetto contribuisce a rafforzare l’idea di un itinerario costruito nel solco dell’accademia classica, lontano da scorciatoie o percorsi semplificati.

La storia di Barbaro non è soltanto un elenco di titoli. È, piuttosto, una testimonianza di come la formazione possa diventare una dimensione permanente della vita. In un’epoca in cui l’istruzione è spesso interpretata in funzione strettamente professionale, il suo esempio richiama il valore della conoscenza come fine in sé, come strumento di crescita personale e culturale.

Il docente reggino ha spiegato che alla base della sua scelta vi è una motivazione profonda: il desiderio di continuare a imparare, di ampliare le proprie prospettive, di mantenere viva la curiosità intellettuale. Un atteggiamento che, inevitabilmente, si riflette anche nella sua attività didattica, offrendo agli studenti un modello concreto di studio continuo e appassionato.

La vicenda è stata raccontata con ampio spazio da La Stampa in un articolo firmato da Cristina Benenati e pubblicato il 3 marzo 2026 dal titolo: “L’impresa di Paolo Barbaro, prof dei record: 12 lauree in trent’anni. Le ultime 2 discusse in 48 ore”. Nel servizio si ripercorrono le tappe principali del suo cammino accademico e si evidenzia la particolarità dell’ultimo doppio traguardo conseguito in sole quarantotto ore. L’articolo completo è consultabile al seguente link:
https://www.lastampa.it/cronaca/2026/03/03/news/reggio_calabria_professore_barbaro_12_lauree-15529646/

Al di là dell’eccezionalità numerica del risultato, la storia del professore calabrese apre una riflessione più ampia sul tema dell’apprendimento permanente. In un contesto sociale in cui spesso si parla di “formazione continua” in termini burocratici o obbligatori, l’esperienza di Barbaro restituisce un significato più profondo e personale a questa espressione: studiare non per necessità, ma per convinzione.

Il suo percorso dimostra che la cultura può essere coltivata come una passione duratura, capace di attraversare decenni senza perdere intensità. E proprio in questo risiede forse il valore più autentico della sua impresa: non tanto nel numero delle lauree, quanto nella coerenza e nella costanza di un impegno che ha trasformato lo studio in una scelta di vita.

Segui Voce della Scuola