Parole al Borgo: letteratura e turismo esperienziale tra le colline di San Gregorio

Nel cuore delle colline che circondano Cagliari, tra ville storiche e giardini rigogliosi, San Gregorio si è trasformato per una mattinata in un laboratorio di turismo esperienziale

A cura di Diego Palma Diego Palma
19 aprile 2026 18:47
Parole al Borgo: letteratura e turismo esperienziale tra le colline di San Gregorio -
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Non è stata soltanto una presentazione letteraria quella che si è svolta questa mattina a San Gregorio, ma una vera e propria esperienza immersiva capace di unire cultura, paesaggio e convivialità. L’incontro dedicato al libro “Gherras” di Giuseppe Corongiu, inserito nel cartellone del festival Parole al Borgo, ha rappresentato un esempio concreto di come eventi culturali di qualità possano diventare strumenti privilegiati per riscoprire luoghi autentici e poco conosciuti.

Nel cuore delle colline che circondano Cagliari, tra ville storiche e giardini rigogliosi, San Gregorio si è trasformato per una mattinata in un laboratorio di turismo esperienziale, dove la letteratura si intreccia con i sensi e con il territorio. La terrazza di Villa Caruso ha accolto il pubblico delle ore 11.00 in un’atmosfera raccolta e suggestiva, valorizzando il dialogo tra autore e partecipanti.

A guidare la conversazione con Corongiu è stata Flavia Marcia, che ha accompagnato il pubblico alla scoperta di “Gherras”, un’opera che attraversa il tema del conflitto in tutte le sue sfaccettature: dalle guerre globali alle tensioni più intime della vita quotidiana. Il filo rosso della narrazione si sviluppa tra violenza e disgregazione sociale, senza rinunciare però a una prospettiva di riflessione e possibile riscatto, anche attraverso l’uso della lingua sarda come strumento identitario e culturale.

Ma il valore dell’iniziativa va oltre il contenuto letterario. Eventi come questo contribuiscono a costruire una forma di fruizione del territorio lenta e consapevole, lontana dai circuiti turistici di massa. Il festival diventa così occasione per vivere il borgo, attraversarne gli spazi, scoprirne le atmosfere e le tradizioni, in un dialogo continuo tra cultura e ambiente.

A rendere ancora più completa l’esperienza, il programma ha previsto momenti musicali e conviviali. Dopo la presentazione, il pubblico ha potuto assistere a “Note a Mezzogiorno”, con l’esecuzione di brani di Bach da parte di Elsa Paglietti, per poi proseguire con un aperitivo in giardino che ha valorizzato i sapori locali.

Particolarmente apprezzato il menù degustazione, pensato per accompagnare la mattinata con prodotti semplici ma legati alla tradizione:

  • Taglio pane con burro

  • Angolo prodotti

  • Preparazione piatti con proposte come tartina al tartufo e funghi, tartina tartufo e pomodoro, bruschetta con olio sardo

  • Fette con formaggio

  • Fette con patate e cipolla

  • Coltello di culurgiones e salumi

  • Pistoccu e carasau

Un percorso gastronomico essenziale ma significativo, capace di rafforzare il legame tra evento culturale e identità territoriale.

Fondamentale per la riuscita della giornata è stato il lavoro dello staff organizzativo. In particolare, va sottolineato il ruolo di Massimo, promotore e punto di riferimento dell’iniziativa, affiancato da un gruppo affiatato composto da Marianna, Enrico e Chiara, che hanno curato con attenzione ogni dettaglio, dall’accoglienza del pubblico alla gestione degli spazi.

Il successo dell’appuntamento conferma come Parole al Borgo rappresenti un modello virtuoso di integrazione tra cultura e valorizzazione del territorio. Non solo un festival letterario, ma un’esperienza completa, capace di restituire senso ai luoghi e di trasformare la partecipazione a un evento in un’occasione di scoperta, relazione e memoria.

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