UniCa cresce e guarda al futuro: “Oggi siamo 27 mila, ma serve uno sforzo comune per trattenere i nostri giovani”

Un dato che il magnifico rettore Francesco Mola rivendica con soddisfazione

A cura di Diego Palma Diego Palma
14 luglio 2026 13:07
UniCa cresce e guarda al futuro: “Oggi siamo 27 mila, ma serve uno sforzo comune per trattenere i nostri giovani” -
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L’Università degli Studi di Cagliari continua a crescere e consolida il proprio ruolo di punto di riferimento per la Sardegna. Lo dimostra il costante aumento delle immatricolazioni che ha portato l’Ateneo a raggiungere la quota di 27 mila studenti, un risultato tutt’altro che scontato in un contesto caratterizzato dalla forte espansione delle università telematiche, dal progressivo spopolamento dell’Isola e dalla migrazione di molti giovani verso gli atenei della Penisola.

Un dato che il magnifico rettore Francesco Mola rivendica con soddisfazione, sottolineando come UniCa abbia saputo rafforzare la propria attrattività attraverso una proposta formativa sempre più ampia, innovativa e diffusa sul territorio, mantenendo al tempo stesso elevati standard di qualità nella didattica, nella ricerca e nei servizi agli studenti.

Ma per il rettore la crescita dell’Università non può essere una responsabilità esclusiva dell’Ateneo.

«Serve un senso di responsabilità comune, a tutti i livelli e ciascuno per le proprie competenze, per garantire un futuro ai nostri giovani», è il messaggio lanciato durante la presentazione dell’offerta formativa 2026/2027.

Tra le priorità indicate anche il potenziamento dei collegamenti e dei trasporti, indispensabili per rendere realmente accessibili le sedi universitarie e favorire la permanenza degli studenti in Sardegna.

Lo sguardo, inoltre, deve andare oltre il percorso accademico. Secondo Mola è fondamentale costruire un sistema capace di accompagnare i giovani anche nella fase successiva alla laurea, favorendo opportunità lavorative e di alta formazione. Un riferimento particolare è stato rivolto ai tirocinanti dell’area medica, che devono essere considerati sempre una risorsa e mai un peso per il sistema sanitario: rappresentano un valore aggiunto, una componente essenziale su cui investire per rafforzare la sanità e trattenere professionalità qualificate nell’Isola.

Alla domanda – «Se dovesse convincere uno studente che oggi sta scegliendo tra l’Università di Cagliari e un ateneo della Penisola, quale sarebbe il principale motivo per scegliere UniCa nel 2026?» – il rettore ha articolato la risposta distinguendo due categorie.

Per chi è nato in Sardegna, l’invito è quello di rimanere e mettere il proprio talento al servizio della terra d’origine.

«La Sardegna ha bisogno delle sue professionalità», è il senso del messaggio del rettore, in un territorio che continua a fare i conti con il fenomeno dello spopolamento e con la costante fuga di giovani competenze.

Per chi, invece, proviene da altre regioni, UniCa rappresenta l’opportunità di vivere un’esperienza universitaria in una realtà accogliente, moderna e a misura di studente, capace di competere con i più importanti atenei della Penisola grazie alla qualità della formazione, alla ricerca, all’internazionalizzazione e ai servizi offerti.

Un messaggio che sintetizza la visione dell’Ateneo: crescere significa non solo aumentare il numero degli iscritti, ma costruire un ecosistema in cui università, istituzioni, imprese e territorio collaborino per trasformare i giovani in protagonisti dello sviluppo della Sardegna.

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